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Plasma iperimmune, Giuseppe De Donno torna sui social: “Non potevo più operare serenamente”. Ecco cos’è successo

In un video su Facebook lo pneumologo di Mantova Giuseppe De Donno racconta la pressione mediatica subita: “Il nostro protocollo preso a modello in Europa. Ma non sono disposto a risse televisive. Non utilizzo i morti per farmi pubblicità”. Ecco cos’è successo. Intanto a Milano, in Piemonte, in Toscana, Puglia, Calabria, Valle d’Aosta e ad Avellino parte la sperimentazione sul plasma iperimmune contro il coronavirus

 

di Manuel Montero

Giuseppe De Donno, lo pneumologo dell’ospedale di Mantova che ha applicato con successo il plasma iperimmune contro il coronavirus, è tornato sui social, da dove era scomparso due giorni fa.
Lo fa con un video in cui parla a tutti coloro che lo seguono, evidentemente leggendo davanti a sè un lungo messaggio.

Il medico racconta come negli ultimi tempi la pressione mediatica cui è stato sottoposto gli impedisse di operare serenamente. Ha deciso così di mantenere un profilo basso: lunedì la New England, probabilmente la più importante rivista medico scientifica del mondo, valuterà la pubblicaazione sulla sperimentazione portata avanti a Mantova e Pavia.

DAI NAS A MATTARELLA

Intanto il medico ringrazia tutti, anche i Nas, che avevano chiesto chiarimenti a Mantova sull’infusione di plasma fuori dai protocolli che avevano permesso a De Donno di salvare una donna incinta di sei mesi,  Pamela Vincenzi.
E ha parole di gratitudine anche verso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha mostrato la sua vicinanza all’ospedale: è stato proprio grazie ad un intervento del Quirinale che a Mantova De Donno ha potuto salvare un uomo dato ormai per spacciato a Bergamo.  – GUARDA

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IL PROTOCOLLO IN ITALIA

Lo pneumologo ha tenuto però a chiarire una cosa, e cioè che il protocollo sul plasma iperimmune è stato preso a modello in Europa: «Ma non sono disposto a risse televisive. Non utilizzo i morti per farmi pubblicità».
E annuncia che, dopo essere già stata avviata a Cremona e a Crema (ma anche a Lodi),  è partita la sperimentazione sul plasma iperimmune a Milano, in Piemonte, in Toscana, in Puglia, in Calabria, e in Valle d’Aosta

Non solo. Come spiega al Quotidiano del Sud  Nicola Acone, uno dei massimi esperti di Malattie Infettive in Irpinia, il plasma iperimmune contro il coronavirus sarà usato anche al Moscati di Avellino: «Se ne somministrano 200cc alla volta, in genere si procede per due o tre volte. Si iniettano gli anticorpi per donatore. Anche perché si sono formati anticorpi antiCovid. È quello che stanno facendo a Mantova e Pavia, abbiamo ritenuto di farlo anche ad Avellino»

E da Messina Oggi apprendiamo che il gruppo parlamentare dell’Ars Ora Sicilia ha chiesto che sia applicato anche sull’isola: «La terapia che si basa sull’infusione del plasma iperimmune ricavato dai pazienti guariti – dichiarano i deputati Luigi Genovese, Luisa Lantieri e Pippo Gennuso – ha già fatto registrare decine di guarigioni negli ospedali di Mantova e Pavia, dove la plasmaterapia è stata adottata in via sperimentale. Un processo terapeutico che pare contraddistinguersi non solo per i livelli di efficacia, ma anche per i costi molto contenuti e per la sostanziale assenza di effetti collaterali: tutti elementi, questi, che sono anche stati di recente evidenziati dalla prestigiosa rivista Nature». E Ancora: «In Umbria e in Puglia a breve verranno avviati gli iter necessari per la sperimentazione di questa risorsa terapeutica molto promettente, che potrebbe rivelarsi decisiva nel contrasto alla crisi epidemiologica innescata dalla diffusione del Covid-19. La Sicilia non può e non deve farsi trovare impreparata su questo importante fronte». – TUTTO SUL PLASMA IPERIMMUNE

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IL MESSAGGIO DI DE DONNO

De Donno accompagna il suo video con un messaggio scritto ai suoi sostenitori:

Carissimi, la vostra vicinanza in questi giorni, mi ha commosso. Vi posto un breve video, fatto d’impeto, per spegarVi il mio silenzio.
Io non cerco visibilità. Volevo visibilità per il plasma convalescente. Oggi una marea montante di ASST, città e regioni promuovono il nostro protocollo, identico o modificato nella forma ma non nella sostanza. Di questo ne sono orgoglioso, assieme ai miei Colleghi ricercatori. Molte Regioni stanno partendo con la istituzione di banche di plasma convalescente.

Continuate a sostenermi, sostenerci. Il nostro obiettivo oramai è a portata di mano. Non disperdiamo le energie.

Sempre vostro.
@docgiuseppededonno

E se vi sta a cuore il Centro di Ricerca Etico, come patrimonio di tutto il paese e non di una singola città, condvidete questo post. Con la mia gratitudine infinita.

Manuel Montero

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Due parole su questo sito blank

Manuel Montero

Manuel Montero scrive da vent’anni per diversi settimanali nazionali. Appassionato di cinema e tv anni 80, ha pubblicato nel 2019, per Algama, Fenomeni Paranormali Italiani, in cui ha raccontato storie di cronaca, fatti ed eventi apparentemente incredibili, raccolti in prima persona negli anni sulla Penisola. In allegato a Il Giornale è invece uscito il volume Telefilm Maledetti, dove l’autore narra la triste fine di alcuni dei più amati protagonisti di telefilm degli anni Settanta e Ottanta.

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