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Robbie Williams scappa dalla sua casa in Inghilterra e la svende: “Ci sono i fantasmi”

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Robbie Williams preferisce rimetterci 1,35 milioni di sterline, ma non ce la fa più a stare lì dentro a causa di presunti poltergeist. Ma quanto a paure, rivela pure: “Un killer voleva uccidermi”

 

Robbie Williams ha paura dei fantasmi. Tanto che preferisce rimetterci oltre 1 milione di sterline pur di liberarsi della spettacolare villa del Settecento nel Wiltshire, contea del sud-ovest dell’Inghilterra, chiamata Compton Bassett House. Una casa dotata del massimo dei confort: campo da tennis, da football, piscina, spa, palestra, un hangar per gli elicotteri e varie dependance. Certo, un difetto c’è. Stando alla stampa britannica una discarica non lontana emanerebbe un terribile odore.

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Fenomeni paranormali

Ma non è questo a farlo scappare. Sono i presunti fenomeni paranormali: «C’è una stanza che mi insospettisce in modo particolare, mi dà i brividi. Ci dormiva Teddy, nostra figlia, ma ora non ci dorme più». Secondo l’ex Take That succede questo: «Se c’è molto dolore, un lutto o una tragedia, penso che possa essere assorbita dai muri lasciando un’essenza che rimane per un lunghissimo periodo». Sarà. Eppure ci ha cresciuto i suoi quattro figli insieme alla moglie Ayda Field. Di certo aveva pagato la villa 8,1 milioni di sterline e ora la rimette sul mercato con l’agenzia Knight Frank a 6,75 milioni.

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Il sicario

Quanto a paure e pericoli il cantante però non si fa mancare niente. Al Mirror rivela infatti: «Non l’ho mai detto pubblicamente prima, ma qualcuno assoldò un sicario per uccidermi… è andato via. Avevo alcuni amici». E aggiunge: «Vorrei andare in posti normali in cui non posso andare perché alcune persone vogliono uccidermi. Ci vuole un po’ per accettarlo. Sono ansioso e non mi piace incontrare sconosciuti, ma gli sconosciuti vogliono incontrarmi e questo mi mette a disagio. Pensare a queste cose mi fa venire ansia, è un nervo scoperto».

 

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L'enigmista

Incubi in Rete. Sono incubi che abbiamo avuto tutti. Qualcuno li sviluppa, qualcuno li cerca. Io ne scrivo. In fondo, l'incubo è l'altra metà del sogno

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