Salutesocietà

Anche a Crema il plasma iperimmune. Il radiologo Maurizio Borghetti: “Efficace nei casi gravi”

Anche a Crema si sta utilizzando il plasma iperimmune sperimentato a Pavia e Mantova. Nella città non capoluogo più colpita dal coronavirus (un morto ogni quattro contagi) sta dando risultati. Il radiologo Maurizio Borghetti: “Al momento è una cura efficace per i casi gravi”

 

La cura al plasma per gli ammalati pesanti di Covid – 19 è in fase di attuazione pure a Crema. Via social il dottor Maurizio Borghetti,  ha detto la sua senza tanti giri di parole, in modo diretto, da buon romagnolo-lombardo, su una pratica terapeutica che sta dando, a quanto pare, risultati incoraggianti.

La fase sperimentale (approvata in Italia dall’Istituto Superiore della sanità) ha dimostrato ottimi risultati e certamente va continuata. Anche negli USA sta offrendo analoghi risultati. La procedura è nota da anni  (utilizzata anche per Ebola ad es). Al momento è una cura efficace per i casi gravi, non una terapia di largo uso. I problemi sono la disponibilità (oggi anche buona, vista l’adesione alla donazione di sangue dei malati guariti, in riferimento agli attuali casi da poter trattare) e la compatibilità del plasma tra diversi individui, tant’è che si sta cercando di isolare le sole IgG (anticorpi), in modo da evitare le incompatibilità delle restanti sostanze contenute nel plasma. Spero essere stato chiaro …

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi il DocRock Maurizio Borghetti, medico radiologo presso l’ospedale Maggiore di Crema, in merito alla cura al plasma per gli ammalati di Coronavirus.

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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