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Coronavirus in Lombardia, tutte le statistiche, dalla provincia più colpita alla meno colpita (dati aggiornati alle 18 del 21 marzo)

In Lombardia è ecatombe: 546 morti in un giorno. Mortalità al 12,1%. Per numero di abitanti, la provincia meno colpita è Varese. In quella di Lodi c’è un contagio ogni 135 abitanti, a Cremona uno ogni 131, a Bergamo uno su 190, a Brescia uno su 251, a Pavia uno su 457, a Milano uno su 698 (con un enorme balzo avanti). Dati forniti da Regione Lombardia

 

 

Ormai è ecatombe in Lombardia: 546 morti in 24 ore. I contagi sono 3251 in più. Racconta l’assessore Giulio Gallera: «Ci avevano detto gli esperti che i giorni più duri sarebbero stati sabato e domenica, il 13° e il 14° giorno dall’introduzione dell’effettiva misura di contenimento, e ahimè avevano ragione».

I positivi salgono a 25515, 8258 sono in ospedale (+523), 1093 in terapia intensiva. I guariti 2139, l’8,3% del totale.

La provincia di Bergamo vede la crescita maggiore in termini di contagi: 715 casi in più, per un totale di 5869, Brescia ne ha 5280, con +380. Enorme balzo di Milano.

La cosa surreale è che la Regione si sorprenda di un numero di casi tanto alto: in realtà la curva di aumento del contagio anche oggi è dimezzata rispetto a prima delle misure: il 14,6%, a fronte di una media del 27,6% di prima delle misure. Se le avessero prese prima a Roma, o autonomamente in Lombardia con zone rosse ad hoc (come hanno fatto l’Emilia Romagna e il Lazio di recente), non avremmo mai avuto questi numeri su cui contare le percentuali, come esemplificava qualsiasi modello matematico, comprensibile anche ad uno studente di liceo. Un errore imperdonabile.

Ma il problema vero oggi, purtroppo, è il numero dei morti: in totale sono 3095, il 12,1% del totale dei contagiati.

Giunti a oltre 3mila decessi, 243 sindaci della bergamasca hanno finalmente scritto al premier e al governatore della Lombardia Attilio Fontana di fermare veramente tutto, come avevamo invano auspicato come necessario due settimane fa: «Al momento riteniamo che l’adozione di coraggiosi nuovi provvedimenti restrittivi possa rappresentare l’unica ed auspicabile soluzione per una tragedia che sembra oggi, che i contagi aumentano inesorabili, non avere fine».

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I dati alle 18 del 21 marzo in Lombardia:

 

BERGAMO   5.869

BRESCIA      5.030

MILANO       4.672

CREMONA   2.732

LODI  1.694

MONZA E DELLA BRIANZA      1.084

PAVIA           1.194

MANTOVA   843

LECCO          817

IGNOTA       591

COMO           451

VARESE        359

SONDRIO     179

 (Dati Regione Lombardia)

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Rapporto tra numero di contagi per numero di abitanti

(elaborazione Fronte del Blog su dati Regione Lombardia)

 

Lodi    1.694   1  contagio su 135 abitanti

(abitanti 230198)

Cremona        2.732  1 su 131

(abitanti 358955)

Bergamo        5.869   1 su 190

(abitanti 1115536)

Brescia           5.030   1 su 251

(abitanti 1265954)

Pavia  1.194               1 su  457

(abitanti 545888)

Lecco              817      1 su 412

(abitanti 337380)

Mantova       843       1 su 489

(abitanti 412292)

Milano                       4.672   1 su 698

(abitanti 3263206)

Monza e Brianza 1.084        1 su 807

(abitanti 875769)

Sondrio          179       1 su 1010

(abitanti 180811)

Como             451     1 su 1328

(abitanti 599204)

Varese                       359      1 su 2481

‎(abitanti 890768)

IGNOTA       396

 

(Confronta con i dati di ieri – QUI)

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