Italiasocietà

Plasma iperimmune, nuova sperimentazione per Giuseppe De Donno: stavolta tocca ai pazienti delle rsa – VIDEO

Nuova sperimentazione a Mantova per il plasma iperimmune, l’arma che ha permesso di sconfiggere il coronavirus all’ospedale Poma in tutti i casi in cui è stata applicata. Ora i medici proveranno ad usarla anche nei pazienti ammalati delle case di riposo. Tutti i dettagli

 

blank

 

di Manuel Montero

 

Giuseppe De Donno e i medici dell’ospedale Poma di Mantova non si fermano. Dopo aver sperimentato con successo del 100% il plasma iperimmune su decine di pazienti ricoverati per coronavirus, ora i medici del centro lombardo aprono alle rsa, per persone con la malattia anche in fase precoce e non grave. TUTTO SUL PLASMA IPERIMMUNE

Plasma iperimmune, Giuseppe De Donno entra nel comitato scientifico del protocollo Tsunami? – LEGGI

Recita il comunicato dell’ASST:

Plasma iperimmune anche ai pazienti delle case di riposo e delle aziende di servizi alla persona. Visti i risultati promettenti emersi dal recente studio sull’emocomponente e il perdurare di criticità nelle strutture per anziani, ASST ha scelto di elaborare un protocollo ad hoc, del tutto inedito nel panorama italiano.

Lo studio, che vede come principal investigator il direttore del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Massimo Franchini e come co-investigator il direttore della Pneumologia Giuseppe De Donno è stato ideato in collaborazione con i colleghi del Policlinico San Matteo di Pavia, in accordo con le indicazioni di Regione Lombardia, che chiede di tenere alta l’attenzione nei confronti del territorio.

In una prima fase pilota, è prevista la collaborazione con la Rsa Green Park del Gruppo Mantova Salus, che fa capo a Guerrino Nicchio.

L’obiettivo principale è valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia, riducendo la diffusione del virus. Altri obiettivi hanno valore scientifico e sono legati allo studio dei parametri di laboratorio a seguito dell’infusione del plasma. Sarà garantito un monitoraggio continuo della sicurezza e dell’efficacia del trattamento nella popolazione anziana coinvolta, attraverso controlli sul piano clinico e laboratoristico ogni 48 ore da parte degli specialisti del Carlo Poma.

Il progetto, che partirà a breve, coinvolgerà via via le residenze sanitarie assistenziali e le aziende di servizi alla persona di Mantova e provincia, ma potrà essere esteso anche ad altre realtà lombarde, compatibilmente con la disponibilità di plasma da donatori guariti. ASST ha già ottenuto il parere favorevole dal Comitato etico Val Padana.

“Sono molto orgoglioso di avere proposto lo studio – commenta Massimo Franchini – per il suo alto valore etico. Utilizziamo un prodotto che ha già dimostrato la sua efficacia su una categoria di pazienti fragili, tristemente decimata dal Covid. Gli anziani sono la nostra memoria, una memoria che intendiamo salvare”.

Soddisfatto anche Giuseppe De Donno: “Speriamo con questo nuovo protocollo di poter portare un contributo essenziale a una situazione che a tutt’oggi presenta aspetti di drammaticità”.

Angela  Bellani, direttore del Dipartimento Fragilità, dichiara: “Questo protocollo integra quello già sottoscritto, ampliando la collaborazione già in atto tra ASST e le strutture socio sanitarie che ha permesso di gestire i momenti più difficili e complessi dell’emergenza sanitaria”.

Il direttore generale di ASST Raffaello Stradoni sottolinea i benefici che questa sperimentazione può portare: “Da un lato proseguire ed estendere l’uso del plasma anche ai soggetti più fragili, dall’altro rafforzare la sinergia con il territorio e con gli enti della filiera socio sanitaria, con i quali già si erano stipulati accordi di cooperazione provvidenziali per la riuscita del progetto. L’azienda conferma la volontà di cooperare con tutte le realtà territoriali al fine di costruire la rete della sanità mantovana nel modo più efficiente possibile e capace di erogare i migliori servizi a tutti i cittadini ovunque essi risiedano”.

Guerrino Nicchio pensa al presente e anche al futuro delle strutture per anziani: “Non possiamo trovarci ancora di fronte alle difficoltà che abbiamo vissuto nei mesi scorsi. Le rsa non dovranno mai sostituire gli ospedali, quindi questa collaborazione è fondamentale”.

Plasma iperimmune, Giuseppe De Donno: “Così la politica ha prevalso sulla scienza”- L’INTERVISTA

blank

 

Ed ecco la presentazione del progetto, con i partecipanti:

Claudia Glingani, biologa Immuoematologia e Medicina Trasfusionale
Giuseppe De Donno, direttore Pneumologia Mantova
Guerrino Nicchio, presidente e fondatore Gruppo Mantova Salus
Raffaello Stradoni, Direttore Generale ASST Mantova
Massimo Franchini, direttore Immunoematologia e Medicina Trasfusionale Mantova
Angela Bellani, direttore Dipartimento delle Fragilità

Plasma Iperimmune, Giuseppe De Donno scatenato al Senato: “La sperimentazione di Pisa è vecchia e gli scienziati hanno raccontato baggianate” – GUARDA


Così il plasma iperimmune diventa un business: sarà prodotto dall’azienda del capogruppo dei senatori del Pd Andrea Marcucci – GUARDA

Manuel Montero

Tutti i libri di Manuel Montero

Due parole su questo sito blank

Manuel Montero

Manuel Montero scrive da vent’anni per diversi settimanali nazionali. Ha pubblicato nel 2019, per Algama, Fenomeni Paranormali Italiani, in cui ha raccontato storie di cronaca, fatti ed eventi apparentemente incredibili, raccolti in prima persona negli anni sulla Penisola. In allegato a Il Giornale (e in ebook per Algama) sono invece usciti i volumi Telefilm Maledetti, dove l’autore narra la triste fine di alcuni dei più amati protagonisti di telefilm degli anni Settanta e Ottanta. E Wuhan - Virus, esperimenti e traffici oscuri nella città dei misteri.

Articoli correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button