
ha sempre avuto un desiderio: essere vista per ciò che è realmente. E, alla fine, non senza fatica, a modo suo, l’imprenditrice cremonese, comunque ci è riuscita, ritagliandosi uno spazio realizzando il proprio brand, Valentina Ferragni Studio, a cui ha aggiunto anche il podcast Storie oltre le Stories, la cui seconda edizione ha debuttato sulle principali piattaforme digitali martedì 11 novembre 2025. Recentemente, la più piccola delle sorelle (Chiara e Francesca) Ferragni, si è raccontata, con la redazione di Vanity Fair. Ecco alcuni passaggi della sua lunga e bella intervista: “Da piccola mi sembrava che le mie due sorelle più grandi si prendessero tutto lo spazio che c’era nella stanza, con il tempo ho capito che volevo prendermi il mio, anche se avevo molta paura di espormi e di dire la cosa sbagliata.

Essere etichettata come “sorella di” mi è dispiaciuto, anche perché dico sempre che preferisco essere odiata per la persona che sono anziché per essere semplicemente la sorella di qualcuno – confessa – è stato molto difficile togliersi quel pregiudizio di dosso, ma quando nel 2020 ho aperto il mio brand ho capito, per la prima volta, che potevo piacere agli altri per qualcosa di mio. È stata una vera botta di autostima. Ci è voluto un po’ di coraggio e tanta forza di volontà per dimostrare di valere agli occhi degli altri, di far capire che sono diversa da mia sorella e vorrei che questo mi venisse riconosciuto.

Mi piace girare per casa in mutande perché sono una persona libera. Quando le persone iniziano a lavorare con me viene detto loro che non ho problemi a cambiarmi i vestiti davanti a loro, come non ho problemi a mostrare il mio corpo: molti pensano che abbia molte più sovrastrutture di quelle che effettivamente ho”.
Stefano Mauri
