
Al termine della brutta sconfitta per 3-0 contro la Lazio Luciano Spalletti ha parlato con la stampa e ai microfoni di Dazn: “È stata una Juventus inferiore, senza il pallino del gioco né idee su dove portare la partita. È anche difficile dare spiegazioni. Dopo la gara di giovedì non abbiamo più fatto niente a livello di allenamento e abbiamo deciso di far recuperare i giocatori con il nostro staff. Ho tentato di cambiare, credo con 6 calciatori nuovi, ma siamo stati lenti sia di gambe sia di testa. Se arrivi tardi sui palloni e non metti ritmo e cuore, poi non ci sono tattiche e sistemi di gioco che possano aiutarti. Dobbiamo analizzare la situazione. Siamo stati senza ritmo, senza idee, senza corsa. Fragili anche dal punto di vista di reazione quando perdevamo i duelli.

Ci sono stati molti atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Bisogna andare a scavare nel nostro carattere, perché una reazione bisogna farla vedere senza abbandonarsi agli eventi. Il nostro futuro non ce lo giochiamo sulla buona sorte, ma sulla nostra volontà. Abbiamo solo due possibilità: parlare con la squadra e cambiare la metodologia di lavoro. Qualcosa bisogna andare a modificare. Anche io sono rimasto un po’ sorpreso di questa prestazione e quindi ci devo pensare bene. Ho sempre cercato condivisione e di coinvolgere i giocatori, parlando con il gruppo per avere un bel rapporto con ognuno. Quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene. Se la squadra mi segue ancora? Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so. Penso di sì, ma devo ripensare a quello che ho fatto”. E adesso traballa inevitabilmente la panchina di Spalletti. Ma solo per fare un nome, Antonio Conte accetterebbe di allenare questa Juventus? Il il direttore generale bianconero Giovanni Carnevali che ne pensa di questa incasinata situazione?
Stefano Mauri