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Il richiamo numero 16 – Un racconto di fantascienza (forse)

In un futuro prossimo tutte le persone, a causa di un fantomatico virus, vivono costantemente sotto controllo grazie alla Green Card. I trasgressori sono stati emarginati. E vige la legge di un misterioso distretto. Giudicati in base ad un punteggio di comportamento da “buon cittadino”, tutti sembrano finalmente felici. – Una storia di fantasia, ma forse non del tutto (vedi nota finale)

 

Da qualche parte, fra qualche anno, due uomini dialogano seduti su una panchina.

– Poveraccio, morire così, a nemmeno sessant’anni…
– Ma l’aveva fatto il richiamo sedici?
– No, si era fermato a dieci…
– Ellamiseria, cos’era diventato… un novax?
– Ma infatti pure io glielo dicevo: come fai a essere rimasto così indietro? E lui niente, non ci credeva più… che poi era un casino su tutto… perché non aveva punti sufficienti per il mutuo…
– Sulla Green Card?
– Sì, per la domanda di mutuo per la casa del figlio
– Eh certo, dove vai con appena dieci richiami? Non hai i crediti per i finanziamenti…
– Ma scherzi? Ma come si fa… con quei punti lì dove vuoi andare, imbecille!
– … Mia cognata è riuscita a recuperarne dieci con tre settimane di lavori socialmente utili tra i drogati e i barboni. Però, dico, fatteli subito ‘sti vaccini, no, che così hai un punteggio alto? Invece lei, sempre lì a pensarci su…
– E ora?
– No, ora tutto a posto. La lezione è servita. Ha recuperato almeno quelli per sbloccare il conto corrente e rientrare al lavoro. E con l’ultimo richiamo può anche andare a fare la spesa…
– Ah bene, quindi è arrivata al quattordici?
– Sì, richiamo quattordici. La penalità sulla Green Card resta ancora su due mesi, sai… dovesse mai fare un viaggio viene fuori e la bloccano. Ma almeno si è messa in riga.
– Meno male… Certo che hanno fatto bene a trasformare il Green Pass in Green Card…
– Che sembra la tessera del supermercato, a punti… però…
– Eh però qui ora hai tutto in un’app! Dati sanitari, fiscali, conti correnti, acquisti fatti, multe prese, tutto! Troppo comodo…
– Vero?

– … E poi i furbi hanno finito di fare la bella vita… L’altro giorno ero in coda da quelli dell’autobus e c’era uno che voleva fare l’abbonamento per il bambino… “e no, caro mio – gli fa il tizio dello sportello – qui risulta che lei non ha ancora pagato la bolletta dell’acqua. Prima paghi quella, poi torni…”
– Mi sembra il minimo…
– Eh già… Ma tu che vaccino fai?
– Il Rapidovax, mi dà meno mal di testa, ogni due mesi. Tu?
– No, io resto sul Calmovax, dicono sia più sicuro per la pressione.
– Sicuro è sicuro… ma la variante Omega 36 la ferma?
– No, ma che c’entra, per quella bisogna attendere il mese prossimo.
– Ah, il vaccino nuovo dici?
– Sì.
– Ti fai pure quello?
– Per forza… lo fanno apposta di rinforzo, no? Dicono che sulla variante Omega 36 coprirà sei volte di più del richiamo sedici e ventidue volte di più del quindici.
– Eh già. Dovrò farlo pure io, mi sa.
– Conviene… e poi con la scelta che c’è oggi… pare impossibile, ma c’è ancora chi rompe i coglioni.
– Ma son pochi…
– Ma non hai visto quello in tv?
– Chi?
– L’altro giorno uno è andato in tv a menarla su: “e continuiamo ad ammalarci, a morire e le morti improvvise…”
– Ancora?!
Sììì! Le solite cose di anni fa. Tutti a prenderlo in giro, a dirgli che non esiste un registro sulle morti improvvise… e poi sbem, gli han tolto cinquanta punti in diretta. Ora, cazzi suoi, non può lavorare per due mesi.
– Hanno fatto bene. L’ignoranza è una brutta bestia.

– Ma dove siamo arrivati? Gente così non dovrebbe nemmeno nascere, li lascerei crepare per la strada senza manco funerale.
– Addirittura!
– Sì, crepare! Sono inferiori, non meritano di vivere. Vaffanculo, non ti vaccini integralmente e insinui anche dubbi? Ma come ti permetti? Ma chi sei, un medico? Sei un virologo? No? E allora non hai diritto di parola né di lavoro… resta senza punti e crepa tu e i tuoi dubbi. Tu e tutta la tua famiglia. Come sono crepati di fame quelli là…
– Bastardi!
– … Non meriti niente, vali meno di un sorcio per me!
– Mi sa che hai ragione.
– Ovvio che ce l’ho. E poi morire si muore sempre, anche di virus, certo, ma è meno probabile. E poi che crede, di essere immortale? L’ha anche detto quello scienziato… come si chiama…
– Quale?
– Boh… non ricordo il nome. Comunque ha chiarito lui, dopo quel dossier del giornale inglese pieno di falsità…
– Ah sì, che vergogna… che fake news!
– … che sono tutte balle: gli ictus, le paralisi, gli infarti nei giovani. “Capita, signori. È sempre capitato e capiterà ancora”, ha detto. Che cazzo c’entrano i vaccini?
– Certo. Pare che sia stress, con tutto quello che ci è successo, figurati…
– Stress, sì. Normale che questi mali arrivino a qualsiasi età. Ma ti ricordi prima come si moriva?
– Come no.
– Come mosche si moriva…
– Con il richiamo 13 si moriva il 21% in più del richiamo 16…
– E con il 10, il 61% di morti in più rispetto al 16! Ma ti rendi conto? Meglio ora, no? Sei sempre controllato, è tutto calibrato, altro che fesserie spernacchiate ai quattro venti. Salute, conti, onestà… Viviamo in una società troppo libera, caro mio, te lo dico io. Basta con queste minchiate. Basta far parlare quella gente, la lasciassero morire senza cure che stiamo tutti meglio. Cosa vivono a fare? Dovrebbero iniziare con gli espropri e a cacciarli dal Paese, altroché!
– Certo!

– Bon, fammi andare va, che ho fretta…
– Dove te ne vai di bello?
– Ieri ho prenotato il richiamo 17 e mi è arrivata l’autorizzazione per giocare a calcetto per due settimane.
– Figo!
– Eh, per fortuna il giorno prima avevo pagato la luce che ero in ritardo di 48 ore, se no erano guai…
– Ma come funziona con il calcetto?
– Niente, tu vai al campo, mostri la Green Card, se è tutto a posto con spese, tasse e richiami, con la prenotazione della prossima dose ti danno la concessione… E segnano sull’app direttamente l’orario di entrata e di uscita dal campo. Hai anche il pass per una doccia e per entrare nel bar senza mascherina.
– Uh? Così? Nel bar?
– Sì. E si può stare dentro pure in due alla volta, mi spiego? … tipo che ci puoi parlare!
– Ma dai… parlare? Al chiuso?!
– Giuro! Perché tanto con il richiamo sei in regola e ti concedono un quarto d’ora di svago, che ti dà proprio una bella sensazione di libertà…
– Grande! Mi vien voglia di giocare al pallone solo per quello.
– E fallo allora!
Ahahah, il calcio non fa per me lo sai…
– Ma allora prova con un altro sport.
– Vedremo.
– Dico… solo per il gusto di usare l’app.
– Mmm.
– Così vedi com’è comoda, perché sai sempre quello che hai fatto nella giornata… orario di inizio e fine di ogni attività, uscite di casa, locali in cui sei stato, spesa di oggi, di ieri, di un anno fa, tipo un’agenda…
– Comoda, certo… però…
– Però?
– No, niente…
– Però?!
– Però, pensavo, lo sanno anche loro…
– Loro chi?
– Quello che hai fatto… intendo, lo sanno pure gli altri…
– Mmm.
– …Cioè quelli che vedono l’app… lo Stato, i medici, cioè…loro… conoscono tutta la tua vita…
– Quindi?
– No, niente, consideravo così… a voce alta.
– Dubbi?
Nonono, per carità.
– Stai dicendo che non ti sta bene?
Nooo, assolutamente, credimi…
– Non vuoi che ci proteggano?
– Ma figurati, io… io…
– Mmm… lo sai che prima di tutto c’è la salute collettiva, no?
Sìsìsì, ma ovviamente…
– Sai che tracciare tutto serve a salvare la libertà collettiva?
– Ma sono convintissimo anch’io, ma certo.
– Non ti starai disallineando come quegli animali là?
– Ma scherzi! Erano dei bastardi! E tutti quelli che non sono morti devono crepare subito, credimi, credimi… li vorrei ammazzare con le mie mani!
– Mmm…
– Veramente, veramente…
– Mmm, ok… allora… faccio finta di non aver sentito, vah.
– … sì, sì, mi raccomando, mi è scappato, ma non volevo.
– Sai che ti dovrei segnalare al distretto?
– Eh, lo so. Però non volevo…
– Sai che sono un Cittadino Amico e devo riferire i trasgressori?
Sìsìsì, però mi sono corretto subito!
– Mmm…
– … subito!
– Va beh, dai… non è successo niente.
– Grazie, e scusa eh, scusami tanto…
– Perdonato, perdonato…
– Sicuro? … non è che domani mi trovo dieci punti in meno?
– Ma vai sereno ti ho detto!
– Giura! … Giuramelo!
– Ma sì, ma perché dovrei metterti nei guai!
– Che c’ho due figli, poi… ho bisogno di lavorare…
– Ma certo, per chi mi hai preso? Vai tranquillo, fossero questi i problemi…
– Grazie, non volevo, a volte succede di dimenticare…
– Eh, ma non dovrebbe succedere!
– No, non dovrebbe, assolutamente.
– …Speriamo piuttosto che non abbiano sentito la registrazione.
– Ah già… la registrazione! Ma si era già attivata?
– Parte sul telefono dopo dieci minuti che sei fermo per strada, per evitare l’assembramento… da quanto siamo qui?
– Non saprei…
– Ma comunque il cellulare avrebbe suonato per avvertire l’avvio… son mica lì a spiarti… ti avvisano… lo fanno per noi…
– … io non ho sentito suonare.
– Infatti…

ATTENZIONE, AVVIO REGISTRAZIONE, ATTENZIONE AVVIO REGISTRAZIONE

– Visto? Dieci minuti ora, spaccano il secondo.
– Bene!
– Ti saluto, dai. Viva il Governo!
– Viva il Governo!

Manuel Montero

 

POST SCRIPTUM 1
Il Sistema di Credito Sociale (SCS) è stato pianificato in Cina nel 2014 ed è entrato a regime nel 2020, l’anno della pandemia. Il sistema controlla e giudica, grazie al digitale, il comportamento dei cittadini: dal pagamento di fatture e contratti al tipo di spese effettuate fino alle loro relazioni interpersonali. In base al punteggio si può essere premiati con l’accesso facilitato a finanziamenti, affitti, viaggi e status sociale. O essere puniti con l’esclusione dalle scuole private, dai trasporti, da internet e pure dal lavoro. Duecento milioni di telecamere a riconoscimento facciale sono inoltre attive in tutto il Paese. Chi resta molto indietro sul punteggio, viene inserito in una blacklist pubblica. Sistemi di valutazione sociale del “buon cittadino”, per quanto appaia surreale, sono oggi allo studio in Australia e in Brasile.

POST SCRIPTUM 2
In Italia, il sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi è costituito da PagoPA Spa, interamente partecipata dal Ministero dell’economia. Tale sistema è già oggi l’unico riconosciuto per alcuni versamenti, come le tasse scolastiche, e ad esso vengono conferiti, all’atto del pagamento, i numeri di carte di credito e conti correnti dei cittadini tramite identità digitale (Spid). PagoPA, tuttavia, è anche proprietario dell’app IO, che gestisce il Green Pass, requisito indispensabile per lavorare dalla metà del mese di ottobre 2021, per quanto il Green Pass sia definito un certificato sanitario e nulla dovrebbe avere a che fare con il ministero dell’economia. Tale documento è scaricabile sugli smartphone, così ufficialmente diventati la nostra connessione con l’ente pubblico. Con le necessarie autorizzazioni politiche, domani PagoPA potrebbe avere la fotografia esatta del comportamento di ogni abitante sia nei confronti dell’erario (anche per multe non pagate) sia nei confronti delle vaccinazioni (e di altre eventuali peculiarità conferite al Green Pass), oltre ai riferimenti di carte di credito, conti correnti e di abitudini e comportamenti che affidiamo ai moderni telefonini. Potrebbe così valutarlo con un punteggio premiale e punitivo del “buon cittadino”. Naturalmente, in Italia, questa è un’ipotesi da fantascienza: la libertà, nel nostro Paese, è sempre stata al primo posto, come documentano una volta di più le recenti cronache e i resoconti coraggiosi dei giornalisti, costantemente impegnati in prima linea per difenderla.

L’ultimo libro di Manuel Montero è “Wuhan – virus, esperimenti e traffici oscuri nella città dei misteri” – GUARDA

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Manuel Montero

Manuel Montero scrive da vent’anni per diversi settimanali nazionali. Ha pubblicato nel 2019, per Algama, Fenomeni Paranormali Italiani, in cui ha raccontato storie di cronaca, fatti ed eventi apparentemente incredibili, raccolti in prima persona negli anni sulla Penisola. In allegato a Il Giornale (e in ebook per Algama) sono invece usciti i volumi Telefilm Maledetti, dove l’autore narra la triste fine di alcuni dei più amati protagonisti di telefilm degli anni Settanta e Ottanta. E Wuhan - Virus, esperimenti e traffici oscuri nella città dei misteri.

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