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ZW Jackson, patron della Zeta Milano ha esonerato mister Dario Hubner, primo in classifica, per la sua vecchia scuola calcistica

L'ex bomber del calcio romantico, esonerato da capolista in Seconda Categoria

era deciso a tornare nel calcio quest’estate, affascinato dal progetto innovativo dello Zeta Milano, il club di Seconda Categoria – impegnato anche nella Kings League – che fa leva sul coinvolgimento della fanbase del presidente influencer ZW Jackson attraverso i social. Hubner era scelto perché “viene dal basso, è umile, si sposa alla perfezione con il nostro progetto”. Pochi giorni fa, come da noi riportato nei giorni scorsi, pur primo in Seconda Categoria con 23 punti in 10 partite (7 vittorie, due pareggi e una sconfitta), Hubner però è stato esonerato. ZW Jackson ha così spiegato sui social la scelta clamorosa: “Aveva una mentalità diversa, un modo vecchio scuola: per i giocatori del nostro progetto poteva essere difficile da recepire”.blank

In panchina siederà un altro ex Brescia: Cristian Brocchi, direttore tecnico dello Zeta (che ha aperto una squadra anche a Napoli), ha accettato di allenare pur ribadendo che non è più questo il ruolo che ha scelto per il suo futuro nel calcio. Insomma, per farla breve: mister Dario Hubner, esonerato perché è della vecchia scuola? Ma fatemi il piacere! Ah … se l’andazzo è questo, non stupiamoci se l’Italia fatica ad andare ai Mondiali. Detto ciò, Antonio Pellegrino, noto influencer e youtuber, il nome vero di ZW Jackson, fondatore di FC Zeta Milano, il “primo social team calcistico”, prosegue col suo progetto che punta ad unire lo sport più bello del mondo all’universo di Instagram e TikTok. Ma è questo il futuro del football?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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