DelittiNotizie flashsocietà

Dov’è stata Liliana Resinovich per venti giorni?

(continua dopo la pubblicità)
(continua dopo la pubblicità)

Ad un bivio le indagini sulla morte di Liliana Resinovich, ma il giallo si fa sempre più fitto e gli avvocati del fratello della donna sono pronti a chiederne la riesumazione

Il primo enigma arriva da un’inquietante conferma: è morta al massimo 60 ore prima del ritrovamento. Dov’è stata?

L’approfondimento del caso nel nuovo numero di Cronaca Vera

liliana resinovich

TRIESTE- Liliana Resinovich, la sua morte sembra un enigma privo di qualsiasi soluzione. A maggior ragione dopo la conclusione dei consulenti della Procura di Trieste Fulvio Costantinides e Fabio Cavalli, che dovevano accertarne cause e periodo del decesso. Ebbene, più che chiarire il giallo, le conclusioni lo infittiscono.

Liliana Resinovich, primo confronto in tv tra Sebastiano e Claudio. Ecco cos’è successo – VIDEO

Vi è scritto infatti che la pensionata triestina è deceduta per “morte asfittica tipo spazio confinato (plastic bag suffocation), senza importanti legature o emorragie presenti al collo”. Non solo. I consulenti scrivono anche che “il cadavere non presenta lesioni traumatiche possibili causa o concausa di morte, con assenza per esempio di solchi e/o emorragie al collo, con assenza di lesioni da difesa, con vesti del tutto integre e normoindossate, senza chiara evidenza di azione di terzi”.

liliana resinovich

Infine, un terzo fatto davvero inquietante: “il decesso può farsi risalire ragionevolmente a 48-60 ore circa prima del rinvenimento del cadavere stesso”. Il procuratore Antonio De Nicolo ha diramato una nota in cui spiega che ora la Procura dovrà decidere “se le indagini preliminari possano dirsi completate o se invece siano opportune ulteriori attività onde non lasciare nulla di intentato. All’esito di quanto detto questo Ufficio adotterà le determinazioni conclusive dell’investigazione”.

liliana resinovich

SENZA SPIEGAZIONI

Eppure la spiegazione scientifica sembra fare a pugni con la logica. Liliana scomparve da casa il 14 dicembre. E fu ritrovata morta nel parco dell’ex ospedale psichiatrico il 5 gennaio, infilata in due sacchi della pattumiera, e con due sacchetti della spesa sulla testa. L’opinione pubblica non ha mai creduto alla tesi del suicidio, perché è un modo di suicidarsi che non si è mai visto. Però segni “altrui” sul suo corpo non ce ne sono.

Liliana Resinovich e il metodo Sherlock Holmes per risolvere il caso – GUARDA | Speciale Liliana Resinovich

Ora, si poteva pensare quindi ad una morte naturale e che poi qualcuno l’avesse portata lì, allestendo una messinscena. Ma la morte asfittica lo esclude. Non se ne esce. Soprattutto, il fatto che sia morta non oltre tre giorni prima del suo ritrovamento, apre ulteriori dubbi: dov’è stata allora Liliana per venti giorni mentre tutt’Italia la cercava? Era pieno inverno, da quale parte sarà pur stata. Ma se non si trovava a casa dov’era? Perché nessuno si è fatto avanti sostenendo di averla ospitata?

liliana resinovich

LA RIESUMAZIONE DI LILIANA RESINOVICH

Federica Obizzi, avvocato nel team dei professionisti che assiste il fratello di Liliana, Sergio Resinovich, non ha la minima intenzioe di fermarsi. Dice al Giorno: «Non finisce qui. La riesumazione del cadavere? La considero una possibilità, potremmo chiederla. Appena avremo tutte le carte, faremo una valutazione con i nostri periti. In questo momento ci mancano davvero molti dati. Per dire, non sappiamo nulla del sopralluogo che è stato fatto all’inizio».

Il grande abbaglio, controinchiesta sulla strage di Erba (versione aggiornata) – GUARDA

E anche lei non sa darsi giustificazioni di una morte avvenuta a ridosso del ritrovamento, spiegando che una cosa su tutte lascia perplessi: «La grande discrepanza tra il momento della scomparsa e il momento della morte presunta. Questa è davvero la cosa più assurda e inspiegabile».

Mostro di Firenze, parla l’uomo che nel 1985 sostenne di essersi salvato: “Ecco chi era” – GUARDA

Ma certo «i dati vanno letti in maniera completa. Bisogna ricordarsi della situazione di vita in cui si trovava Liliana, del cambiamento che stava per avvenire, visto che aveva deciso di andare via da casa. Devono essere valutate tante cose. Non si può dimenticare quello che stava succedendo nella sua vita».

liliana resinovich

I DETTAGLI

Ancora, ci sono due dettagli che destano ulteriori dubbi: il primo è che Liliana aveva due cellulari, ma li lasciò entrambi a casa pur avendo detto a Claudio Sterpin che sarebbe passata da un negozio della Wind. E poi c’è la fede nuziale, ritrovata nella sua abitazione. L’82enne Sterpin sostiene che Liliana era pronta a lasciare il marito per andare a vivere da lui.

Eppure, se davvero le cose sono andate come lasciano ipotizzare le conclusioni delle indagini, la donna avrebbe lasciato l’anello e i telefoni a casa per vagare chissà dove, lontano da tutto e da tutti, senza che nessuno la vedesse per venti giorni, prima di togliersi la vita nella maniera più improbabile mai immaginata. È davvero difficile da accettare. E probabilmente nessuno dei protagonisti di questo intricatissimo giallo, vuole che finisca così.

(continua dopo la pubblicità)
Quando i lettori comprano attraverso i link Amazon ed altri link di affiliazione presenti sul sito - nei post in cui è presente un prodotto in vendita - Fronte del Blog potrebbe ricevere una commissione, senza però che il prezzo finale per chi acquista subisca alcuna variazione.

Cronaca Vera

Dal 1969 in edicola. Costa poco e dice tutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Per favore, disattiva il blocco della pubblicità su questo sito, grazie