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Perché la Juve prese Sarri invece di Ancelotti? – Hubner e la volata scudetto

Dario Hubner, ex bomber operaio ha parlato dell’importanza delle punte nella corsa scudetto

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Ma nell’estate 2019, anziché puntare l’allora dopo Allegri sul Maestro Sarri, la Juve non poteva affidare la panchina a Carlo Ancelotti, uno dei migliori allenatori in attività? Chapeau a Carletto approdato in semifinale di Champions League col Real Madrid, professionista capace che avrebbe meritato un ritorno alla Juventus.

sarri juve
Ora cambiamo discorso e parliamo degli attaccanti e della loro importanza nella corsa scudetto. O meglio, di questo hanno parlato Dario Hubner, grande cannoniere del recente passato e la redazione del sito Tuttomercatoweb.com. Prima di tutto, per Hubner, conta la squadra, perché se un attaccante non ha il supporto dei centrocampisti e degli esterni ha più difficoltà.

Al Milan c’è però un problema in attacco…
Giroud a mio parere ha dato il suo apporto secondo le aspettative. Un attaccante deve essere messo in condizione di segnare da parte della squadra. Il Milan tira poco in porta, l’Inter invece sbaglia troppo sotto porta. I rossoneri devono migliorare nella rifinitura.

Ibra deve decidere se continuare o smettere: come andrà a finire?
Ha avuto un po’ troppi infortuni, mi aspettavo che potesse giocare più partite. Ha avuto prblemi fisici e quando te li porti dietro poi magari ne spunta anche un altro. E’ una decisione che dovrà prendere lui.

Osimhen come le sembra?
Ottimo attaccante ma anche lui ripeto, deve avere il supporto dei compagni. Poi è chiaro che serve essere freddi sotto porta e non sbagliare.

Qual è tra le prime tre la squadra che mette di più gli attaccanti in condizione di segnare?
Sotto questo aspetto dico l’Inter anche se recentemente aveva avuto un calo. Ma ora pare essersi rialzata ed è la più completa anche in fase offensiva. Ha qualcosa in più di Milan e Napoli.

Così parlò Hubner e se la Juventus non avesse lasciato per strada punti pesanti, nonostante il centrocampo non all’altezza del balcone, mah … magari oggi si giocherebbe lo scudetto con l’Inter, no?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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