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Inter: aspettando la società, parte il quarto corso tecnico: Stefano Pioli al timone

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Allora, tanto tuonò che piovve sulle sponde cinesi – nerazzurre del Naviglio di Milano. Sì perché alla fine, terminato il casting, dalle urne è spuntato il nome di Stefano Pioli (vale a dire il favorito della prima ora), quarto tecnico stagionale, dopo Mancini, De Boer e il breve, fisiologico interregno Vecchi.

E …  toccherà dunque proprio a lui, aspettando probabilmente Simeone, almeno fino a giugno poi si vedrà, guidare l’Inter (la rosa c’è) quantomeno al terzo posto. O almeno provarci.

Può essere l’ex allenatore della Lazio, attento conoscitore del football italico, il professionista adatto a condurre in salavo la costosa scialuppa nerazzurra?

Beh Pioli, (non è però un coach carismatico) normalizzatore provetto, cultore della sana normalità sa il fatto suo e conosce la materia, ma la situazione è problematica e (adesso) la società deve strutturarsi per supportare degnamente e difendere, la posizione del nuovo trainer. Altrimenti tutto sarà inutile.

E questo è poco, ma sicuro. Ribadiamo un concetto: un uomo con le palle e grande conoscitore dell’Inter, per intenderci una personalità del calibro di Riccardo Ferri nel ruolo di club manager, ecco alla causa non guasterebbe. Che un collante (e controllore) tra spogliatoio e management male non farebbe. Il resto comunque tocca al gruppo Suning creando al più presto una struttura societaria snella, pragmatica, operativa, presente, decisionista e … da Internazionale.

A proposito, Pioli è una scelta del direttore sportivo, esponente della cosiddetta fazione italica, Ausilio, direttore sportivo in cerca di conferma e conferme che, vincendo la ritrosia del consulente particolare Kia, di scelta sua ha potuto scegliere. Ergo con Pioli pure Ausilio si gioca parecchio. Non trovate?

Stefano Mauri

 

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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