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Olindo e Rosa, il libro sul più atroce errore giudiziario nella storia della Repubblica

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Su Fronte del Blog l’introduzione al libro Olindo e Rosa, di Felice Manti e Edoardo Montolli, che svela i retroscena dei processi e racconta le nuove prove che scagionano la coppia

OLINDO E ROSA

L’introduzione al libro Olindo e Rosa

Per molto tempo Olindo Romano e Rosa Bazzi, uno spazzino e una donna delle pulizie, hanno rappresentato per l’Italia intera il prototipo della banalità del male: goffo lui, ma feroce. Analfabeta lei, ma capace con i suoi detersivi di far sparire le tracce del crimine in una manciata di minuti, ingannando così il reparto scientifico più qualificato dei carabinieri.

Olindo e Rosa, dipinti come diabolici eppure sciocchi, strateghi eppure ingenui, a seconda di ciò che servisse al momento.

Per molto tempo siamo rimasti soli nella ricerca della verità sulla strage di Erba. Noi due e un pool di avvocati che dal 2007 si batte per far riconoscere l’innocenza di una coppia abbandonata da tutti. Una coppia finita in una storia troppo più grande di loro, che ha infilato la testa nella ghigliottina chiedendo solo la grazia di non essere separata.

Nel corso del processo di Como del 2008 uscì il nostro libro Il grande abbaglio – Due innocenti verso l’ergastolo? Controinchiesta sulla strage di Erba. Era basato unicamente sulle carte dell’accusa. E successero fatti singolari: fummo attaccati in aula dal pm. Ma non una riga venne smentita: furono gli inquirenti a negare i propri verbali. In compenso, per anni siamo stati derisi e insultati solo per aver messo in dubbio un caso che, molto prima che iniziassero i processi, era dato per chiuso.

Olindo e Rosa erano spacciati in partenza. Nonostante questo, i legali Fabio Schembri, Luisa Bordeaux, Nico D’Ascola e prima di lui il defunto Enzo Pacia, si presero la croce sulle spalle sfidando l’ira della folla e gli sfottò dei media.

E da allora hanno messo in fila una serie di consulenti tecnici di prestigio internazionale, professori universitari di fama, genetisti di valore assoluto, per tirarli fuori dalla cella. Tutti hanno accettato di farlo gratuitamente, così come gli avvocati, che non hanno mai avuto nemmeno il gratuito patrocinio.

Il motivo di tali scelte suicide di illustri professionisti è purtroppo semplice e tragico: chiunque metta il naso nelle carte di questa terribile storia all’inizio sbalordisce. Poi si arrabbia. Quindi comincia lentamente a sentirsi male, a provare un fastidio fisico per l’evidenza dell’estraneità dei coniugi alla strage.

Non a caso i consulenti, gli esperti di valore internazionale, i docenti universitari di ogni branca disposti ad aiutarli sono cresciuti in maniera esponenziale fino a trasformarsi in un piccolo esercito di persone che dice che no, per la scienza quei due non possono fisicamente aver ucciso nessuno.

Ma più ne aumentava il numero e il loro valore, più crescevano le leggende diffuse da giornali e tv. Balle spiattellate come verità assolute, invenzioni che nulla hanno a che vedere con gli atti, fatti ed episodi negati senza vergogna da chi li conosceva. E si sono aggiunti nuovi, accaniti colpevolisti che non avevano alcuna cognizione dei processi.

Finché un magistrato, noto in tutto il mondo per il suo ruolo alla Corte penale internazionale, il sostituto pg di Milano Cuno Tarfusser, ha deciso di rileggere l’intero fascicolo. E di analizzare le nuove prove. Ha infine chiesto la revisione, fatto più unico che raro, finendo però anche lui nel tritacarne mediatico, dove ormai siamo in tanti.

L’idea di scrivere un nuovo libro sulla vicenda nasce da un’intervista che il Procuratore Generale di Milano Francesca Nanni ha rilasciato nei mesi successivi a Il Giornale, in cui spiegava che in quelle nuove prove non vi era nulla di inedito: «Sono sicura che non c’è niente di nuovo. Niente che sia stato importante per la loro condanna viene messo in discussione da elementi che non fossero già conosciuti dai giudici che li hanno dichiarati colpevoli. Celebrare oggi un nuovo processo vorrebbe dire rimettere in discussione prove già ampiamente valutate».

Ma questo, semplicemente, non è vero. E ne siamo testimoni diretti, dato che diverse di quelle nuove prove provengono dalle scoperte che abbiamo fatto noi (e poi altri) su atti mai entrati in dibattimento. Come gli audio nei quali il testimone Mario Frigerio, giorni dopo l’asserito riconoscimento di Olindo come aggressore davanti al comandante dei carabinieri Luciano Gallorini, diceva di non ricordare nulla dell’accaduto. Così come l’incontro segreto che lo stesso Frigerio ebbe con i carabinieri il giorno prima che questi cambiasse versione, incontro che scoprimmo solo alla vigilia della Cassazione e che dunque mai fu sottoposto al vaglio dei giudici.

Nelle pagine che seguono ne troverete moltissime di prove mai entrate a processo. Però questo ci ha fatto riflettere a lungo su come esista ancora molta confusione su cosa sia stato valutato dai giudici e sia entrato nel fascicolo del dibattimento. E cosa, invece, non vi entrò.

Abbiamo così costruito un libro in tre parti.
La prima segue i fatti in senso cronologico, con ciò che apprese l’opinione pubblica giorno dopo giorno. E su quanto seppero i giudici dal materiale a loro disposizione.
Nella seconda racconteremo quanto le nuove prove incidano sulla ricostruzione delle sentenze.
Nella terza spiegheremo infine cosa, in base all’esito delle nuove consulenze, possa essere successo a Erba l’11 dicembre 2006.
Quando andò in scena, come disse in aula il pm di Como Massimo Astori «la più atroce impresa criminale nella storia della Repubblica».
E dove, contestualmente, cominciò il più atroce errore giudiziario del Paese.

blank Olindo e Rosa: Il più atroce errore giudiziario nella storia della Repubblica (I tachioni) blank

 

La scheda del libro Olindo e Rosa

Cosa successe davvero a Erba l’11 dicembre 2006? I giornalisti Felice Manti e Edoardo Montolli scrissero nel lontano 2008 la controinchiesta Il grande abbaglio – Due innocenti verso l’ergastolo? finendo travolti dalle polemiche per aver sostenuto l’estraneità di Olindo Romano e Rosa Bazzi alla strage in cui persero la vita quattro persone. Oggi che il caso è stato riaperto, i due cronisti raccontano i retroscena dei processi che portarono la coppia all’ergastolo, svelando tutti i dettagli delle nuove prove che scagionano i coniugi. E provano a ricostruire ciò che accadde la sera della mattanza, quando fu commessa – come disse in aula il pm di Como Massimo Astori – «la più atroce impresa criminale nella storia della Repubblica». E dove, contestualmente, cominciò il più atroce errore giudiziario del Paese.

Dalla prefazione di Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale di Milano: 

“Più mi inoltravo nella lettura de Il grande abbaglio, più si faceva in me strada l’angoscia al solo pensiero che, se quanto stavo leggendo era vero, due persone non colpevoli sono in carcere dal gennaio 2007”

La prefazione di Cuno Tarfusser su Il Giornale – guarda

Il capitolo sull’uomo dei misteri su Libero – guarda

IL LIBRO OLINDO E ROSA:

Olindo e Rosa, il libro su Amazon – guarda

Olindo e Rosa, l’ebook per Kindle – guarda

Olindo e Rosa, l’ebook in epub – guarda

PER APPROFONDIRE

  1. Il libro IL GRANDE ABBAGLIO – CONTROINCHIESTA SULLA STRAGE DI ERBA, di Felice Manti e Edoardo Montolli – GUARDA
  2. Il podcast di Fronte del Blog, con documenti e audio esclusivi – YOUTUBE | AUDIBLE | SPOTIFY | APPLE PODCASTS
  3. Lo speciale di Fronte del Blog sulla strage di Erba – GUARDA
  4. Lo speciale de Le Iene sulla strage di Erba – GUARDA
  5. Lo speciale del settimanale Oggi sulla strage di Erba – GUARDA

 

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Algama Editore

Algama è una casa editrice digitale. Nasce nell’aprile 2016. Si occupa di comunicazione, design, eventi e realizza siti internet e service per l’editoria. Conta su un ampio catalogo di ebook e cura la versione digitale dei libri de Il Giornale. Raccoglie intorno a sé alcuni dei migliori autori del panorama italiano del thriller e del noir (anche con trasposizioni digitali di titoli storici), ma trovano anche grande spazio gli ebook dedicati alla letteratura classica, all’attualità, alla saggistica e alla narrativa per l’infanzia. Il successo dei romanzi apocrifi di Sherlock Holmes ha portato nel gennaio 2019 alla realizzazione di una collana bimestrale per le edicole. Altri titoli che hanno riscosso il favore del pubblico sono oggi in libreria su licenza. Algama è distribuita su tutti gli store online da Bookrepublic

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