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La variabile umana di Bruno Oliviero: piove sempre sul bagnato

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La conosciutissima legge di Morphy sull’inarrestabilità della sfortuna è sintetizzabile nel motto “everything that can go wrong will go wrong” (se qualcosa può andar male, lo farà) ma il concetto è espresso con altrettanta forza dalle massime autarchiche “piove sempre sul bagnato” o “le disgrazie non vengono mai sole”.

Il protagonista del film La variabile umana di Bruno Oliviero, l’Ispettore Monaco, è l’ennesima vittima di questa triste verità della vita.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZAThe imitation game di Morten Tyldum

Monaco, impersonato dal sempre eccellente Silvio Orlando, un attore capace di svariare dal comico al tragico, si muove in una Milano che somiglia più alla metropoli cupa e dannata dei noir di Scerbanenco con Duca Lamberti che all’immagine consueta di viva anche se caotica capitale economica d’Italia.

L’Ispettore, cui si affianca nella parte di collega d’ufficio un altro versatile attore italiano, Giuseppe Battiston, è immerso in un’aura di profonda tristezza per la recente vedovanza (la moglie se n’è andata per un cancro) che l’ha lasciato solo con una figlia adolescente.

Monaco non avrebbe nessuna voglia di occuparsi dell’omicidio, con vasta risonanza mediatica, di un famoso imprenditore molto vicino alla politica, ma il suo capo, anche per aiutarlo a venir fuori dalla depressione, gli impone l’incarico.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZAIn the deep, 47 meter down di Johannes Roberts

Un segno maligno del destino. Fin da subito l’inchiesta s’incrocia con la vita personale dell’ Ispettore. L’uomo ha la spiacevole sorpresa di sapere che la Polizia, la stessa notte dell’omicidio e non lontano dal luogo in cui è stato commesso, ha fermato sua figlia perché, in stato di ebbrezza, stava giocando a tiro a segno assieme a un amico, in un parco, con una pistola caricata a proiettili veri. Una ragazzata che tutti i colleghi, conoscendo la storia dell’ispettore, lo aiutano a far passare senza conseguenze per la ragazza.

LE RECENSIONI DI RINO CASAZZASuicide Squad di David Ayer

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Il seguito è la prevedibile discesa in un baratro, con la scoperta di nuovi inquietanti collegamenti tra le vicende della figlia e il delitto di cui Monaco è chiamato a occuparsi con la solita professionalità.
Il bello di questo film è che non dovete aspettarvi un giallo e nemmeno, a ben vedere, un noir, ma una storia d’atmosfera, in cui l’ambientazione, col suo grigio e stanco senso d’ineluttabilità, fa da specchio allo stato d’animo del protagonista.

L’occhio della telecamera è impietoso nel registrare quanto accade con un realismo nudo che, in versione cinematografica, ricorda l’asciutta obiettività ( l’Ispettore Monaco è senza dubbio un “vinto”) della narrativa verista.

Rino Casazza

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Rino Casazza

Rino Casazza è nato a Sarzana, in provincia di La Spezia, nel 1958. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si è trasferito in Lombardia. Attualmente risiede a Bergamo e lavora al Teatro alla Scala Di Milano. Ha pubblicato un numero imprecisabile di racconti e 15 romanzi che svariano in tutti i filoni della narrativa di genere, tra cui diversi apocrifi in cui rivivono come protagonisti, in coppia, alcuni dei grandi detective della letteratura poliziesca. Il più recente è "Sherlock Holmes tra ladri e reverendi", uscito in edicola nella collana “I gialli di Crimen” e in ebook per Algama. In collaborazione con Daniele Cambiaso, ha pubblicato Nora una donna, Eclissi edizioni, 2015, La logica del burattinaio, Edizioni della Goccia, 2016, L’angelo di Caporetto, 2017, uscito in allegato al Giornale nella collana "Romanzi storici", e il libro per ragazzi Lara e il diario nascosto, Fratelli Frilli, 2018. Nel settembre 2021, è uscito "Apparizioni pericolose", edizioni Golem. In collaborazione con Fiorella Borin ha pubblicato tre racconti tra il noir e il giallo: Onore al Dio Sobek, Algama 2020, Il cuore della dark lady, 2020, e lo Smembratore dell'Adda, 2021, entrambi per Delos Digital Ne Il serial killer sbagliato, Algama, 2020 ha riproposto, con una soluzione alternativa a quella storica, il caso del "Mostro di Sarzana, mentre nel fantathriller Al tempo del Mostro, Algama 2020, ha raccontato quello del "Mostro di Firenze". A novembre 2020, è uscito, per Algama, il thriller Quelle notti sadiche.

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