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Adani attacca Allegri, John Elkann difende la Juve

La proprietà, vicina alla squadra, pensa al futuro

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Durante la diretta periodica sulla Bobo TV, l’ex calciatore, oggi opinionista Daniele Adani detto Lele, si è espresso così sulla Juventus allenata da mister Massimiliano Allegri.

La verità è che la Juventus ha fatto schifo dal primo giorno che è tornato e continua a fare schifo. Non ha dato niente: mai così male in Champions, ha perso lo Scudetto a gennaio. Ecco arrivato padre tempo. Ieri (domenica scorsa 16 aprile) Danilo ha detto che quando lasci il comando del gioco agli avversari diventa difficile. Rabiot ha detto dopo la Lazio che il primo tempo è stato da vergogna”.

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Intanto, nella lettera agli azionisti di Exor John Elkann ha dedicato un ampio passaggio alla situazione della Juventus. Queste le sue parole in merito al club bianconero: “In misura maggiore rispetto a molte nostre Società, la Juventus nel 2022 si è trovata ad affrontare crescenti avversità interne ed esterne, che il Club ha faticato ad affrontare.

In generale, il calcio europeo non riesce a tenere il passo col crescente potere finanziario della Premier League, i cui ricavi dovrebbero triplicare quelli della Serie A entro la fine di questa stagione. Gli effetti di questo dominio si vedono sul mercato trasferimenti, che a sua volta gioca un ruolo fondamentale nei successi dei club: nella sessione estiva 2022, la spesa lorda per i trasferimenti della Premier League è stata pari alla spesa aggregata di Serie A, Liga, Bundesliga e Ligue 1 e questa situazione è proseguita nella sessione invernale col solo Chelsea che ha speso più della spesa totale di tutti i club dei quattro campionati.

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In questo contesto, la Juventus ha registrato una perdita significativa di 239 milioni di euro nell’anno e per la prima volta dal 2011 la squadra maschile non ha vinto alcun titolo. Tuttavia, sono stati i procedimenti legali contro il club ad aver occupato il CdA della società che si è riunito 18 volte durante l’anno. Il livello di pressione è aumentato al punto che il CdA ha deciso di dimettersi per consentire alla società di tutelarsi nel modo più efficace contro accuse che vanno dalla presunta inadeguatezza contabile alle comunicazioni inesatte ai mercati finanziari, relative principalmente ai trasferimenti di calciatori e ad accordi sugli stipendi. La Juventus nega ogni illecito. Ringrazio il Cda della Juventus per aver agito con responsabilità e in particolare il suo presidente Andrea Agnelli, che ha guidato la Juventus in un’era di trasformazione e vittorie. Il club ha avuto un notevole successo vincendo tutto in Italia e a livello internazionale e ha ospitato 27 campioni del mondo, più di ogni altro club nella storia. Questo livello di successi sportivi, che porta gioia ai nostri tifosi, crea una considerevole animosità che può manifestarsi quando il club affronta certe sfide.

La Juventus ha ora un nuovo presidente, Gianluca Ferrero, e un nuovo CEO, Maurizio Scanavino, che è anche alla guida della nostra media company GEDI, in cui sta conducendo un turnaround di successo. Alla Juventus Gianluca e Maurizio saranno supportati da un nuovo CdA e sono partiti bene per garantire che la Juventus affronti le sfide attuali salvaguardando la sua reputazione per consentirle di tornare più forte dentro e fuori dal campo”.

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Così si è espresso John Elkann.

Stefano Mauri 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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