Bar SportNotizie flashsocietà

Cabrini scrive a Vialli: “Non mollare, noi cremonesi siamo teste dure”

(continua dopo la pubblicità)

Compagni in nazionale Antonio Cabrini e Gianluca Vialli sono entrambi di Cremona e si conoscono benissimo…

Antonio Cabrini, di seguito la bellissima lettera a Gianluca Vialli:

Caro Gianluca, quando ho letto sul giornale che hai rinunciato al tuo ruolo di capo delegazione della Nazionale mi si è stretto il cuore. Conoscendo il tuo straordinario attaccamento alla Maglia Azzurra, ho capito che un simile passo da parte tua può avere un solo significato: la partita che stai giocando ti sta impegnando molto!

cabrini
Antonio Cabrini, da Facebook

L’avversario, quello che tu chiami “il compagno di viaggio indesiderato”, sta giocando sporco, come un difensore che affonda il tackle, non per conquistare la palla, ma per far male all’avversario. E allora io, da tuo compagno-amico, ti scrivo per farti coraggio.

Gianluca Vialli: “Sospendo i miei impegni per affrontare meglio la malattia “ – GUARDA

Quante ne abbiamo giocate insieme in Maglia Azzurra! Nei club no, non l’abbiamo mai fatto, perché i sette anni di età che ci separano ci hanno portato a vestire gli stessi colori sì, ma in tempi diversi. Tutti, probabilmente, ricordano che abbiamo indossato il bianconero della Juve: 102 volte tu, 297 io. Mai però, l’abbiamo fatto insieme. Ed è per colpa tua, per una tua scelta che probabilmente pochi conoscono. Ricordi? Era il 1984 e le belle partite che avevi giocato con la maglia della Cremonese ti avevano fatto diventare un uomo mercato, l’oggetto di desiderio di due club allora fra i più importanti: la Sampdoria del presidente Paolo Mantovani e la Juventus della famiglia Agnelli. 

blank
Cabrini e Vialli nelle mitiche figurine

Giampiero Boniperti, il presidente del club bianconero, ti voleva prendere a tutti i costi. Alla fine, nonostante l’insistenza dell’Avvocato e di Boniperti, tu scegliesti la Samp, del presidente Mantovani. Scegliesti di andare a giocare con Roberto Mancini, un altro giocatore straordinario. Entrambi del 1964, in poco tempo sareste diventati i “gemelli del gol”, inseparabili in campo e nella vita, abbiamo ancora tutti negli occhi la splendida immagine di voi abbracciati sul prato di Wembley per la vittoria della Nazionale ai campionati Europei. Nel 1992, quando tu arrivasti alla Juve, caro Gianluca, io avevo già smesso di giocare.

Fedez, la telefonata di Vialli alla vigilia dell’operazione e la prima colazione dell’artista – GUARDA

Gianluca Vialli

Insieme, però, abbiamo vissuto i Mondiali del 1986: eravamo i campioni in carica, dopo la grande impresa dell’82, ma non riuscimmo a ripeterci, arrendendoci alla Francia negli ottavi di finale. Quell’avventura non fu particolarmente fortunata per la Nazionale, ma ci permise di ritrovarci fianco a fianco, dopo gli anni dell’infanzia cremonese: i nostri genitori erano amici e fra noi ragazzi tu eri il più piccolo, il nostro cucciolo.

E se sei diventato il campione che tutto il mondo ha ammirato lo devi anche a quelle radici, alla tua meravigliosa famiglia, ai valori che ti hanno trasmesso i tuoi genitori, tua sorella Mila e i tuoi fratelli. Ti scrivo per ricordati che non sei solo: con te, al tuo fianco, ci sono tantissimi amici, e tantissimi tuoi sostenitori. Stai giocando la tua partita in uno stadio immenso che fa il tifo solo per te.

Gianluca Vialli: “Spero di vivere il più a lungo possibile. Ma non c’è tempo da perdere” – GUARDA

E sai benissimo, caro Luca, quale forza riescono a trasmetterti i compagni di squadra, i cori del pubblico e l’amore dei tifosi. Nella tua battaglia contro la malattia hai già dimostrato grande forza e stai dimostrando un grandissimo coraggio. Io, da amico e compagno, mi permetto di dirti: non mollare.

Perché lo sport ci ha insegnato che non si molla mai e, ancor di più, perché la regola vale soprattutto per noi cremonesi. Che siamo pochi, ma buoni: pensa a Mina, a Ugo Tognazzi, ad Aristide Guarneri, a Chiara Ferragni… Se facciamo qualcosa, noi cremonesi lo facciamo ad altissimo livello, diventiamo un’eccellenza.

Gianluca Vialli : “Ho paura di morire, ma sono eccitato dalla vita e dallo scoprire cose c’è dopo” – GUARDA

gianluca vialli

E visto che due settimane fa alle storiche tre T di Cremona – Turòn, Toràs e… Tetàss – ne è stata aggiunta una quarta, la T del Tugnàss, io dico che dovremmo aggiungerne una quinta, la T di Testòòn. Perché noi cremonesi siamo dei testoni, abbiamo la testa dura e non molliamo mai. Quando giocavo, mi chiamavano “Chel che sburla anca quand finìs el camp”, quello che corre anche quando finisce il campo. Vale anche per te, Luca: continua a correre, continua a spingere. Perché il campo non finisce mai. Te lo dico con il cuore, con l’amicizia che ci lega da sempre: forza, Amico mio. Antonio’

Compagni in nazionale azzurra e nella sfortunata parentesi del Mondiale 1986 in Messico, Vialli e Cabrini sono Eccellenze Cremonesi da esportazione. Chapeau… e Forza StardiVialli…

Stefano Mauri 

 

 

(continua dopo la pubblicità)

Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Adblock Detected

Per favore, disattiva il blocco della pubblicità su questo sito, grazie