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Mister Luciano Spalletti: “Chi racconta le cose di spogliatoio fa male alla nazionale”

Dopo il sofferto passaggio del turno, in conferenza stampa, il Ct si è scagliato contro gli spioni

L’Italia di Luciano Spalletti pareggia a pochi secondi dalla fine contro la Croazia (1-1) e stacca il pass per gli ottavi di finale di Euro 2024 come seconda ed il 29 giugno affronterà la Svizzera a Berlino.

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Ecco, riportate da vari media, Tuttosport compreso, le parole del Ct ai microfoni della Rai nel post-partita: “Ci si crede fino all’ultimo secondo perché ormai il calcio è questo qui dove ci sono situazioni che diventano più pericolose d’ufficio non solo se giochi bene o giochi male con momenti che diventano clou. Qualcosa va sistemata e rivista perché succedono cose illogiche nelle nostre partite, però poi bisogna prendere quello che questi ragazzi hanno nelle loro qualità e cercare di metterli in condizione di di dare il meglio. Passato il turno meritatamente e poi si vedrà le prossime partite. La formazione rivoluzionata come ‘patto’ con i giocatori? Questa cosa gliel’hanno detta, e chi racconta le cose di spogliatoio fa male alla nazionale…Non è una deduzione, è di sicuro una cosa che le hanno raccontato. C’e’ un dentro lo spogliatoio, e un fuori…Ma è chiaro che io con i giocatori parlo sempre, li ascolto: il 3-5-2 è la mia tesi a Coverciano, e questo modulo l’avevamo già provato. Più che un patto, parlo con i giocatori. Non voglio essere preso per il cu…. Ci sono bambini che ci aspettano ore solo per vederci. Non sono invidioso di un giornalista che scrive un bell’articolo, ci metterei un mese a scriverlo. Ce ne ho già da me di veleno addosso, quando non me lo danno me lo inietto da solo. La qualificazione è meritata, voi avete detto che è il girone della morte. Voi avete detto a me che era il girone della morte, era una qualificazione difficilissima, la Croazia stessa è abituata a questo tipo di tensione qui”.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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