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Rosa e Giorgio: “Qualcosa si muove, ma l’Olio d’Oliva è un mondo tutto da conoscere”

Quelli che l’azienda agricola Bianchini lavorano con amore

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L’Azienda Agricola Bianchini è una straordinaria Eccellenza italica da esportazione, nata negli anni Trenta, in Calabria. Da quelle parti: la passione per la natura ha radici profonde e si unisce alla volontà di offrire prodotti di qualità nella produzione di olio extra vergine d’oliva, prestando attenzione a tutti i processi produttivi: dalla cura delle piante e dell’ambiente, alla raccolta delle olive, fino alla loro molitura rigorosamente a freddo, per preservare la genuinità dei frutti.

La tenuta aziendale oggi, si trova … “sospesa” tra le terre della verde Calabria, dove il sole incontra un mare di ulivi secolari, e l’incantevole, poetica Tuscia viterbese, patria degli Etruschi.

A distanza di qualche mese, dato che tutto cambia in fretta, abbiamo rifatto un’intervista doppia, per intenderci alle “Iene” a Rosa Bianchini e Giorgio Iuculano, due giovani (largo alle nuove propositive generazioni quando, come nella fattispecie, lo meritano) ingegneri e, soprattutto, appassionati e densi “attori” protagonisti di quella bella storia italiana del Fare e di Bellezza che appunto è l’Azienda Agricola Bianchini.

AZIENDA AGRICOLA BIANCHINI

Come sta andando il progetto teso a far crescere la vostra azienda agricola?

Il nostro progetto sta andando avanti, ci impegniamo ogni giorno a promuovere la cultura dell’olio EVO, cercando di trasmettere il valore e l’identità dei nostri oli ai clienti. Ci ritagliamo momenti durante la giornata per ricercare nuove idee, coltivando le motivazioni e la passione per questo progetto, alla faccia dei fisiologici momenti di sconforto: quello dell’olio EVO non è un mondo facile da trasmettere.

Che raccolto è stato quello 2022?

Nonostante le difficoltà dovute alla siccità dei mesi estivi e il fenomeno della cascola siamo riusciti comunque ad ottenere un buon raccolto per tutti e tre i nostri oli monovarietali. Si è registrato, ovviamente, un decremento nella produzione, ma siamo felici della qualità raggiunta. 

In giro avvertite maggior cultura e consapevolezza sull’Olio d’Oliva?

Purtroppo no, ma non va inteso come un no secco. Qualcosa si sta smuovendo, ma siamo ancora alle prime luci dell’alba. C’è molta disinformazione sul tema, ma al tempo stesso ci sono molte persone: associazioni, influencer e produttori che stanno cercando di comunicare l’incredibile valore dell’olio extra vergine di oliva di qualità con tutte le sue proprietà nutraceutiche per salute della persona.

A che punto è la mission che avevate abbozzato per lanciare la Carta dell’Olio nei ristoranti?

Al momento stiamo lavorando sul coinvolgimento dei ristoratori, sensibilizzandoli all’utilizzo di più oli di qualità per accompagnare le loro ricette, proponendo di organizzare aperitivi con degustazioni di olio nei rispettivi ristoranti, in cui raccontiamo in prima persona la nostra storia e spieghiamo tutte le note sensoriali dei nostri oli. Ci auguriamo che con un percorso di crescita costante, la carta degli oli sia un’evoluzione spontanea nel mondo della ristorazione.

Iniziative in cantiere? 

Da qualche tempo a questa parte abbiamo lanciato delle degustazioni online guidate con i nostri clienti e con tutti gli interessati al mondo dell’olio EVO di qualità. Un breve percorso interattivo per rendere le persone consapevoli sul prodotto che si trovano davanti e su come fare a capire, utilizzando i propri sensi, se un olio è di qualità. Vogliamo, adesso, organizzare degli eventi in presenza ancora più coinvolgenti. 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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