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Rosa e Giorgio: due ingegneri per l’olio d’autore dell’Azienda Agricola Bianchini

Rosa Bianchini e Giorgio Iuculano hanno la idee chiare tra passione, sostenibilità e futuro

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L’Azienda Agricola Bianchini, eccellenza italica da esportazione, è nata negli anni Trenta, in Calabria. Parlano ora i suoi ultimi, giovani, protagonisti

 

L’Azienda Agricola Bianchini (aziendagricolabianchini.com), Eccellenza italica da esportazione, è nata negli anni Trenta, in Calabria. Da quelle parti: la passione per la natura ha radici profonde e si unisce alla volontà di offrire prodotti di qualità nella produzione di olio extra vergine d’oliva, prestando attenzione a tutti i processi produttivi: dalla cura delle piante e dell’ambiente, alla raccolta delle olive, fino alla loro molitura rigorosamente a freddo, per preservare la genuinità dei frutti.

La tenuta aziendali, si trova … “sospesa” tra le terre della verde Calabria, dove il sole incontra un mare di ulivi secolari, e l’incantevole, poetica Tuscia viterbese, patria degli Etruschi.

Per conoscere da vicino tale meravigliosa, varia, realtà (genuina, sostenibile) agreste, abbiamo realizzato un’intervista doppia, per intenderci alle “Iene” a Rosa Bianchini e Giorgio Iuculano, due giovani (largo alle nuove propositive generazioni quando, come nella fattispecie, lo meritano) appassionati e densi “attori” protagonisti di quella bella storia italiana del Fare e di Bellezza che appunto è l’Azienda Agricola Bianchini

Titolo di studio e ruolo in azienda?

(Rosa) Sono una giovane ingegnere! Ho studiato 5 anni Ingegneria biomedica al politecnico di Torino per poi essere rapita dal mondo della tecnologia e del digitale! In azienda mi occupo di progetti innovativi volti alla digitalizzazione aziendale.

(Giorgio) Sono un ingegnere ambientale con la passione per le fonti di energia rinnovabile e per l’economia circolare applicata all’agricoltura, un settore che molto spesso viene sottovalutato. In azienda mi occupo di sostenibilità a 360 gradi dall’efficientamento dei processi al design di packaging sostenibile per i nostri prodotti.

L’agricoltura sostenibile può essere una chiave per ripartire, convivendo col maledetto virus?

(Rosa)Sostengo che l’agricoltura sostenibile sia la chiave non solo per ripartire, ma anche per aiutare il nostro amato Pianeta Terra ad ospitarci ancora a lungo, senza farci imbattere in altri maledetti virus (e non solo) con cui convivere. Il nostro modello di business si basa anche sulla sostenibilità e il packaging è sostenibile: utilizziamo prodotti 100% riciclabili e ogni giorno ci prendiamo cura dei nostri uliveti senza l’uso di prodotti chimici e diserbanti producendo Oli Extra Vergini da agricoltura totalmente biologica.

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(Giorgio) L’agricoltura sostenibile è la chiave! La vision su cui si fonda il nostro modello di business, infatti, è la sostenibilità declinata in vari aspetti: dalla autonomia in termini energetici grazie alle fonti rinnovabili, alla neutralità carbonica dei nostri processi passando per la riduzione degli sprechi con un approccio di economia circolare volto a riutilizzare (e farne un prodotto) tutto ciò che deriva dai frutti dei nostri uliveti.

Perché è importante scegliere e acquistare olio d’oliva vero e sano?

(Rosa)L’olio d’oliva viene utilizzato nella nostra cucina quotidianamente, e possiamo dire che è indispensabile! I polifenoli presenti nell’olio extra vergine d’oliva proteggono le nostre cellule dall’invecchiamento, combattono il colesterolo cattivo e proteggono il nostro corpo da agenti esterni, ma non tutti gli oli presenti in commercio hanno queste caratteristiche. Molti oli acquistati a basso prezzo sugli scaffali del supermercato sono miscele di oli vergini e oli raffinati chimicamente e sono oli che hanno perso la qualità e i benefici dell’olio extravergine!

(Giorgio)L’olio extra vergine di oliva rappresenta il non plus ultra per chi vuol star bene. La componente bifenolica che ha è introvabile in qualsiasi altro alimento. Ma non tutti gli oli che troviamo sul mercato hanno gli stessi benefici. Un olio di qualità non può costare 4 € al litro!

Sogno nel cassetto?

(Rosa)Molti. Vi racconto quello che stiamo cercando di realizzare con Azienda Agricola Bianchini: portare sulle vostre tavole olio EVO di qualità e valorizzarne il suo utilizzo, soprattutto nel campo della ristorazione. Quello che abbiamo notato è che manca la cultura dell’olio: nel campo della ristorazione si trovano ormai tutti i vini più pregiati a tavola, ma l’Olio? Vediamo sempre più ristoratori e consumatori che preferiscono risparmiare sul prezzo dell’olio piuttosto che puntare sulla qualità! Un olio di qualità superiore, migliora il gusto di ogni pietanza, oltre che essere un elisir di lunga vita per chi ne fa buon uso. Il mio sogno è trasmettere e divulgare il più possibile quello che stiamo studiando, per valorizzare il buon olio italiano!

(Giorgio)Più che un sogno, il mio, è un obiettivo. Lavoro ogni giorno per avere in futuro un’azienda che riduca al minimo gli sprechi, che sfrutti la digitalizzazione per migliorare i propri processi e che possa restituire alla natura ciò che la natura le ha dato

Siete attivi nella vendita online?

(Risposta unica corale)Abbiamo recentemente lanciato l’e-commerce sul nostro sito web e sui nostri social network. Stiamo avviando anche delle collaborazioni con altri e-commerce dell’olio d’oliva per poter arrivare ad una clientela più vasta.

Che tipo di azienda siete?

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(Risposta unica corale)Siamo un’azienda giovane e dinamica con tanta voglia di crescere e di fare dei prodotti di alta qualità per i nostri clienti, per la nostra ambizione personale e per proporre, nel segno dell’innovazione, un prodotto di qualità che la famiglia Bianchini propone da quasi un secolo.

Stefano Mauri

 

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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