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Parla il presidente Andrea Agnelli: “Provo vergogna. È un problema di gruppo”

Iniziata dopo il licenziamento di Marotta, la crisi della Juve è inarrestabile

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Andrea Agnelli prende la parola nella notte più difficile. Il presidente della Juventus ai microfoni di ‘Sky’ ha commentato così la sconfitta contro il Maccabi Haifa:

“Quella di oggi è una serata difficile ma è un periodo difficile. E’ uno dei periodi più difficili, è il momento dell’assunzone di responsabilità e sono qui per questo. Provo vergogna per quello che sta succedendo, sono arrabbiato, ma so anche che nel calcio si gioca in 11, si perde in 11 e si vince in 11.

Allegri resta? In una situazione come questa non è la questione di una persona sola. E’ una questione di gruppo. C’è da provare vergogna, i tifosi fanno fatica a girare per strada in questo momento”.

allegri

E mister Allegri? Ecco il suo commento ai microfoni di Sky: 

“Difficile da spiegare, c’è solamente da fare silenzio perché non abbiamo fatto una buona prova dal punto di vista caratteriale. Bisogna uscire da questa situazione e stare zitti. Domani rientriamo e fino al derby rimaniamo alla Continassa, non è una questione tecnica o tattica manca cuore e passione. Giochiamo troppo singolarmente, dobbiamo tornare ad essere squadra”.

L’impressione? La crisi della Juventus è iniziata nel 2018, con l’addio di Marotta suggerito, a quanto pare, ad Agnelli, un pochino da Paratici, un pochetto da Nedved è un po’ dallo stesso presidentissimo. Ergo si riparta individuando un nuovo direttore generale di peso tipo Giuntoli, Deus Ex Machina del Napoli.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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