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Nina Zilli protagonista in libreria e in una visita Rock alla Cittadella degli Archivi di Milano

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Accompagnata dal direttore Francesco Martelli, Nina Zilli ha visitato un posto interessante nel capoluogo milanese

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Nina Zilli è entusiasta. Il motivo? Questo qui:

“Una giornata davvero emozionante, grazie a il Martelli per il giro alla scoperta della nostra storia. Un manifesto del 25 aprile di tanti anni fa, disegnato dal grandissimo Fontana, il Censimento degli Israeliti ordinato al tempo di guerra e memoria storica di un passato così contemporaneo, memorabilia, scatolette e tesori, ma anche un simpatico robottone arancione di nome Eustorgio, muri d’artisti e tante, tante altre incredibili cose. Un bellissimo viaggio che riguarda tutti”.

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Clicca sulla foto e vai al libro di Nina Zilli

Così la cantautrice e scrittrice Nina Zilli, ha postato sui social, dopo la visita, accompagnata da Francesco Martelli in persona, Sovrintendente agli Archivi Generali e Direttore della Cittadella degli Archivi di Milano, allo stesso complesso milanese diretto appunto dal cremasco Martelli, personaggio meraviglioso innamorato dell’arte, della cultura e della vita.

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Ah… la Zilli è nelle librerie con il suo romanzo intitolato L’ultimo di sette. Francesco Martellli invece oltre a fare bene il suo lavoro, periodicamente lo si può leggere, tra storia, scorsi artistici e culturali, sul sito Cremona Sera.

Edito invece da Rizzoli, il primo, strepitoso romanzo di una delle più amate cantautrici italiane… parla appunto di Anna che è come i suoi quadri: istinto, energia pura, eleganza e creatività; sempre in giro per il mondo per un vernissage o per piazzare un’opera. Ha una relazione con Marco, che dura da dodici anni, ma è ormai spenta, senza l’entusiasmo e la complicità dell’inizio. Durante un’asta di beneficienza, su uno yatch di lusso a largo delle isole Eolie, Anna incontra Raffaello, talentuoso trombettista jazz dall’aria sexy e stropicciata.

Tra loro scoppia una chimica irrefrenabile, ma decidono di concedersi solo una notte: la più bella, in mezzo al buio del mare, per un amore che si rivela indicibile. Poi più niente. Ma quella notte ha portato lo scompiglio nelle loro vite: non riescono a smettere di pensarsi. Si muovono alla ricerca l’una dell’altro in una città vorticante di persone: c’è Sandra, bloccata in una esistenza da cui non sa scappare; Rita, con il suo segreto inconfessabile; Alberto, che grazie a Luca si sta riaprendo all’amore; Marco, consapevole di perdere Anna ogni giorno che passa, e pure incapace di arginare la deriva. Anna e Raffaello si rincorreranno per giorni, senza sapere come trovarsi, giocando col destino e col caos per vivere i sette giorni che cambieranno le loro vite.

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nina zilli

Insomma… “L’ultimo di sette” è tutto da leggere.

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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