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In trincea a Crema, il dottor Maurizio Borghetti sbotta: “Facciamoci sentire!”

Borghetti medico radiologo in lotta col covid-19, da Crema lancia un grido d'allarme

Lo sfogo del dottor Maurizio Borghetti, in trincea a Crema, la città non capoluogo con più contagiati, in una provincia, quella di Cremona, che conta un contagio ogni 95 abitanti.

 

“Allora. Mi sono rotto gli zebedei. Poi metto i dati. Oggi in tv il presidente della regione Liguria si lamenta, vuole aiuti e ha 2000 contagiati. Incidenza (numero di contagiati/numero di abitanti) 1,2 su 100 abitanti. Provincia di Cremona 3800 contagiati. Incidenza : 10,5 su 1000 abitanti! Sempre oggi, domenica 29 marzo, Gallera ha parlato solo di Bergamo (7,8 su 1000 abitanti), Brescia (6,1 su 1000 abitanti) e Milano (2,5 su 1000 abitanti). E ha pure parlato di criteri scientifici. Riguardatevi il video (dell’assessore lombardo al Welfare Gallera). Questi siamo noi. Ci siamo stati, ci siamo e ci saremo. Ma per favore … facciamoci e fatevi sentire!! Dai Burdèl che ghe la fèm!”

Così parlò il dottor Maurizio Borghetti, medico radiologo in trincea, coi colleghi del’ospedale Maggiore di Crema, dallo scorso 21 febbraio per lottare contro il covid-19, il politichese e la burocrazia.

Crema è la città, non capoluogo della Lombardia, probabilmente più colpita e violentata dal coronavirus. E in pochi nel parlano. Noi stiamo in casa, ma la politica ci aiuti e supporti chi, come Borghetti lotta in prima persona. O non ne usciremo più!

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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