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Una Juventus sconsolante perde con l’Udinese. Mister Massimiliano Allegri può fare di più con questa rosa?

La squadra allenata bianconera deve arrivare assolutamente tra le prime quattro

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La festa per le 405 panchine in bianconero raggiunte da Massimiliano Allegri? Rovinata dal pesante Ko dei bianconeri, in casa con l’Udinese. Secondo Ko consecutivo, dopo il deludente pareggio interno con l’Empoli.

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E il direttore Ivan Zazzaroni, giornalista informato sui fatti, ha scritto sul Corriere dello Sport: “Involuzione Juve. Come volevasi dimostrare. La prestazione della Juve è stata sconsolante. Pura, ancorché sorprendente, involuzione. Allegri ha scelto di chiudere con Nicolussi-Caviglia, Yildiz, Iling-Junior e ha inserito Leonardo Cerri, un altro prodotto della Next Gen, come a dire la strada è questa, io l’ho tracciata, affidate la squadra a chi vi pare se non avete più fiducia in me, ma non vedo soluzioni al di fuori della linea verde”. In effetti, con tanti giovani, senza un centrale difensivo mancino e un laterale destro incisivo, priva di un playmaker dall’addio di Pjanic (Locatelli è una mezzala) un centrocampo senza attori protagonisti (Pogba ritorno flop, Fagioli squalificato), beh la Vecchia Signora ha solo il quarto posto come obiettivo minimo. E dovrà guardarsi le spalle. O no?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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