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Amadeus mi consenta: Blanco in balera, molto meglio di John Travolta al ‘Ballo del Qua Qua’

Per la gioia del PopSindaco Gianluca Savoldi, Ambasciatore del Liscio, la Balera protagonista all'Ariston

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John Travolta chi? Ospite mercoledì scorso al Festival di Sanremo, l’attore che spesso balla, ha ballato il ballo del ‘Qua Qua’ tra Amadeus e Fiorello.

Amadeus

Meglio di lui però, in formato Tony Manero, si è rivelato Blanco (Un anno fa prendeva a calci i fiori sul palco di Sanremo. Ricordate?), scatenato, venerdì scorso. Sulla pista al Dancing Capretti di Calcinato, mitologico tempio del liscio vicino Brescia, dove il cantautore ha ancheggiato, alla grandissima, con clienti di tutte le età.

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E per la gioia, dell’Ambasciatore della Musica da Ballo Gianluca Savoldi: PopSindaco d’Italia (e Moscazzano), giornalista, presentatore, speaker e cantante, Liscio e Balere, nella seratona del 7 febbraio (senza dimenticare ‘Ma non tutta la vita’, pezzone dei Ricchi e Poveri che fa subito balera), ecco hanno acceso l’Ariston, con l’esibizione, di Mirko Casadei e i ragazzi della giovane orchestra Santa Balera, (15 musicisti e 10 ballerini) per celebrare i 70′ anni di “Romagna Mia”, brano simbolo della regione, pubblicato nel 1954 da Secondo Casadei. L’occasione si è pure rivelata utile per mantenere accesi i riflettori sulla Romagna, una terra colpita dalla drammatica alluvione del maggio scorso.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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