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Beppe Severgnini su Inter – Juventus: “Bisogna saper spendere. I dirigenti nerazzurri bravi a non pagare Calha e Thuram”

Chissà se ad Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus, fischiano le orecchie?

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Alla striscia radiofonica Tutti Convocati’, su Radio 24, lunedì scorso 5 febbraio è intervenuto Beppe Severgnini, giornalista e noto tifoso nerazzurro. Ecco, in pillole, il suo commento su InterJuve, terminato per 1 rete a 0.

Il confronto tra Calhanoglu e Locatelli è impietoso, come altri. Darmian non aveva mai giocato su questi livelli. Marotta e Ausilio, ma anche Inzaghi e Conte prima sono stati molto bravi. Skriniar e Brozovic non li rimpiange più nessuno. Quella capacità di uscire col palleggio si vede raramente in Europa. I soldi sono importanti, ma fino a un certo punto: dipende anche come li spendi perché Locatelli e Vlahovic sono stati pagati molto, mentre Calha e Thuram niente”. Saranno fischiate le orecchie all’ex presidente bianconero Andrea Agnelli, colui il quale, avallando l’addio di Beppe Marotta, di fatto ha dato indirettamente l’avvio al nuovo, avvincente ciclo interista?

allegri

Così, intanto, il mister bianconero Max Allegri ha parlato dopo il Ko dei suoi ragazzi: “Non so se è stato il match-point per l’Inter. Noi dobbiamo continuare a fare il nostro percorso, stasera è stata una partita difficile, lo sapevamo, contro una squadra forte. Il primo tempo è stato bloccato, loro hanno fatto questo gol, c’è stata un’occasione di Thuram a campo aperto, la stessa che abbiamo avuto noi con Vlahovic. Loro hanno gestito di più la palla nel primo tempo, nel secondo la partita si è spaccata, ci sono state occasioni da una parte e dall’altra, è stata più divertente da vedere. Non ho da rimproverare niente ai ragazzi, solo da complimentarmi per quello che hanno fatto. Ora bisogna mettere da parte questa settimana che è stata negativa, che nell’arco della stagione c’è sempre, bisogna ridurla a una settimana e ripartire con l’Udinese“. Così parlò Massimiliano Allegri ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta della Juve in casa dell’Inter.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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