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Al Bano attacca Amadeus. Perché Fiorello non lo porta all’Ariston coi Jalisse?

Il cantante pugliese polemizza per la sua esclusione dal Festival di Sanremo

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Ricordate? Un anno fa, nel 2023 era salito sul palco dell’Ariston, da ospite, insieme a Gianni Morandi e Massimo Ranieri, accendendo il Festival; quest’anno è uno dei grandi esclusi dalla competizione di Sanremo. “Ho partecipato come ospite d’onore – afferma Al Bano, a margine di un incontro con i fan allo Spazio Conad di Curno (Bergamo) dove ha autografato le sue bottiglie di vino – e l’anno dopo (quest’anno, il 2024) sarei dovuto essere in gara. Esibirsi come ospite è prestigioso, ma la competizione è un’altra cosa. I patti erano quelli. Il signor Amadeus non li ha rispettati”.

Il cantante pugliese non tifa per nessuno perché non conosce i brani in gara. E conferma che, nonostante la delusione, guarderà il festival. “A Sanremo – dice – le canzoni sono il soggetto, gli artisti il complemento oggetto. I Maneskin hanno vinto per la canzone che hanno portato, Zitti e buoni, così come altri”. Al Bano smorza invece i toni della polemica tra la figlia Romina e Fiorello che ha ironizzato sul nome del figlio di lei, Axel Lupo, nato il 24 gennaio: “Prendere in giro il nome di un bambino appena nato lo trovo di cattivo gusto. È puro bullismo, non sano umorismo. Fiorello è cosi, se togli l’umorismo a Fiorello, non è più Fiorello. Di certo, mia figlia non è stata per nulla felice delle sue dichiarazioni”.

Ebbene, chissà, magari per farsi perdonare il Fiore nazionalpopolare, colui il quale al Festival di Sanremo 2024 vorrebbe portare, in qualche modo, sotto forma di ospiti, i Jalisse mai accettati in gara negli ultimi anni, mah potrebbe invitare, tra i suoi ospiti speciali, Al Bano, no?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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