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Dalla consolle al Festival di Sanremo con Fiorella Mannoia: il magico percorso di Mattia Cerri, Dj Cino

Tra gli autori di 'Mariposa', c'è il deejay, producer, compositore e tecnico del suono che ha acceso la movida cremasca

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È ‘Mariposa’ il brano che Fiorella Mannoia presenterà in gara al Festival di Sanremo 2024. Il testo è scritto dalla stessa Mannoia (nella serata cover duetterà con Francesco Gabbani) con Cheope e Carlo Di Francesco che ha firmato anche le musiche insieme a Federica Abbate e Mattia Cerri da Bagnolo Cremasco (Dj Cino). Cino, ragazzo meraviglioso e professionista straordinario, sul pezzo, compositore, produttore, Sound Designer e Deejay, all’attivo ha collaborazioni con artisti che hanno fatto e fanno la storia della musica italiana. Qualche nome? Eros Ramazzotti ed Elodie. E a questo giro festivaliero è appunto dietro le quinte della canzone della Fiorella d’Italia. Mariposa è un manifesto di donne, Fiorella Mannoia ne canta le voci di ognuna di loro, nel tempo, nella storia, nel sentimento e nel mistero, raccontandole nella loro libertà, forza, dolore, gioia, amore…

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E per conoscere qualche retroscena sulla nascita del pezzo in oggetto abbiamo scambiato due parole con Mattia.

Cosa ti aspetti dal tuo primo Sanremo d’autore?

Sono curioso molto. Vengo da un mondo musicale totalmente diverso, ma mi sono buttato in questo genere con passione e positività. E Fiorella ha colto la mia energia, ci siamo incontrati subito.

Come è nata ‘’Mariposa’’?

Lei ci ha dato un’idea. Ricordo che eravamo in studio per fare tutt’altro, per un altro cantante, ma non riuscivamo a cavare un ragno dal buco. Così per provare a cambiare registro, recuperato lo spunto della Mannoia, d’istinto in un battito d’ali è arrivato il pezzo. Lei entusiasta ha girato il tutto ad Amadeus e… eccoci all’Ariston.

Come ti sei trovato a interagire con Fiorella Mannoia? 

Benissimo è scattata subito la sintonia è una persona in gamba con tanto da dare e altrettanto da ascoltare.

E cosa ti aspetti, tu che vieni dalla consolle, dalla musica elettronica, dal Festival della Melodia Italiana?

Non lo so, ma non vedo l’ora di seguire il mio Sanremo, mondo distante dal mio background, eppure vicino. 

Così parlò Dj Cino, pronto a vivere intensamente il Festival in arrivo.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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