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Angelina Mango per l’Intelligenza Artificiale vincerà il Festival di Sanremo. Geolier porta Napoli all’Ariston

Dietro la canzone del rapper napoletano ci sono anche Davide Simonetta e Michelangelo

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L’intelligenza artificiale di ChatGPT ha le idee chiare su chi sarà il vincitore del prossimo Festival di Sanremo 2024. La classifica, pubblicata da Fanpage, si basa sulla media delle recensioni pubblicate dalla stampa, dopo gli ascolti in anteprima di lunedì. In particolare ChatGPT ha valutato da 1 a 10 le probabilità di vittoria in base a ogni singola recensione e poi ha fatto media con i punteggi totali medi delle recensioni. Dunque al primo posto in assoluto c’è Angelina Mango con ‘La Noia’. Tre gli artisti a parimerito al secondo posto: Geolier con ‘I p’ me, tu p’ te, scritta anche da Davide Simonetta da Bagnolo Cremasco e Michelangelo (Michele Zocca) da Cremona, The Kolors con ‘Un ragazzo Una ragazza’ e Big Mama con ‘La rabbia non ti basta’. Annalisa? L’artista ligure, in gara con ‘Sinceramente’, (pure in questo caso c’è la mano ispirata di Simonetta) una delle favorite alla vigilia per il podio, beh è  quarta a parimerito con Loredana Bertè (‘Pazza’) e Ghali (‘Casa Mia’). Ultimi Francesco Renga e Nek con ‘Pazzo di te’.

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Ah… ecco cosa ha dichiarato Geolier in questi giorni di vigilia festivaliera: “Andare al Festival di Sanremo, cantando in napoletano, la mia lingua, la considero già una vittoria. Sarà il mio punto di forza. Tutto quello che arriverà, sarà un di più, ma portare Napoli sul palco dell’Ariston è tanta roba”.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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