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Chiara Ferragni prontissima a interagire con la magistratura. E coi media ha una strategia diversa da Fedez

Il Codacons ha spiegato perchè, il pandoro griffato dall'influencer costava di più

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Quindi, il pandoro ‘Pink Christmas’ realizzato da Balocco in collaborazione con Chiara Ferragni costava di più di quello normale (5,69 euro in più) “per lo zucchero rosa, per la grafica diversificata e per il nastro di chiusura”. Lo svela il Codacons, che ha ricevuto una lettera proprio dall’azienda che produce il dolce natalizio finito al centro delle indagini. “È incredibile”, commenta in una nota l’associazione dei consumatori, che ha avviato un’ azione inibitoria verso l’azienda dolciaria, finalizzata a far ottenere a tutti gli acquirenti del pandoro griffato Chiara Ferragni “il giusto risarcimento per i danni subiti”. Intanto, lontana da Milano in questi giorni di ‘Settimana della Moda’, Chiara da Cremona ha ribadito la sua “piena fiducia nella magistratura” e con una nota si è detta “a disposizione delle autorità competenti per chiarire quanto accaduto. E risponderà esclusivamente a loro. In seguito a continue sollecitazioni ricevute da vari organi di informazione – è il testo diffuso alle agenzie – Chiara Ferragni, anche in qualità di amministratore Delegato di TBS Crew Srl e di Fenice Srl, ribadisce che risponderà esclusivamente alle autorità competenti a cui conferma la propria fiducia ed è a loro disposizione per chiarire quanto accaduto”.

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Intanto, il procuratore aggiunto Eugenio Fusco prepara la lista dei testi da ascoltare per primi, in attesa di convocare le due figure chiave del ‘pandoro gate’, il Codacons depositerà in procura la prima tranche delle mail ricevute dai consumatori che hanno acquistato il dolce a prezzo maggiorato e interessati a partecipare alla class action – stimata in 1,6 milioni di euro complessivi – contro l’influencer. Sono centinaia le segnalazioni già raccolte dall’associazione dei consumatori, che ha presentato poco prima di Natale l’esposto da cui sono scattate le indagini: le prime 255 finiranno sul tavolo della procura, cui spetterà poi il compito di raccogliere eventuali denunce.

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Ah… l’aria in casa Ferragnez pare infatti molto burrascosa. Dopo il caso del pandoro Balocco per cui la Ferragni è indagata per truffa, le strategie utilizzate dalla coppia sono diverse. Lei è riapparsa sui social con aria candida condividendo foto di figli, senza mai più accennare alla bufera che l’ha coinvolta. Lui, invece, in giro solo soletto a spasso con il suo cane Paloma, ha deciso di reagire ma i suoi interventi – non proprio pacati sui social – non sarebbero piaciuti nè a Chiara, nè al team di esperti che sta provando a risollevare l’immagine dell’influencer.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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