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Radu Dragusin il grande rimpianto della Juve di Fabio Paratici

Ora il team ha cambiato rotta, dopo l’addio di Marotta l’aveva smarrita

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Nel suo editoriale su Sportitalia.com, il giornalista esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, nei giorni scorsi ha parlato del mercato della Serie A e di un ex Juve come Radu Dragusin, oggi al Genoa e nel mirino di diverse squadre: “Gli avevano dato un mese di tempo per dimostrare, adesso è ancora lì, insostituibile. Dragusin è una miopia della Juve che lo ha perso per un piatto di noccioline o quasi, un’altra ‘prodezza’ di Fabio Paratici dopo quella relativa a Romero.

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Adesso Dragusin non vale 5 o 6, ma almeno 30 e il Tottenham ci sta facendo molto più di un pensierino. Il signor Radu non soltanto fa il suo, alla grande, in difesa ma si toglie lo sfizio – ormai un’abitudine – di segnare gol pesanti. Di sicuro un rimpianto per chi pensava di valutarlo come se fosse un piatto di bruscolini“.

Già cosa si è persa la Vecchia Signora bianconera lasciando andar via, senza credere nelle sue potenzialità o per motivi fisiologici, il bravissimo Dragusin? Grande talent scout, Paratici, dopo il frettoloso divisorio di Marotta dalla Juve,  beh ha dimostrato che fare il direttore generale è un discorso un po’ più complicato che scovare talenti, no? Per fortuna ora la Juventus ha cambiato rotta. 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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