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Chiara Ferragni: scritte ingiuriose, ora rimosse, sulle vetrine della sua boutique a Roma

Continua il momento no, iniziato col 'Caso Pandori' dell'imprenditrice di Cremona

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Non si sono ancora calmate le acque dopo il “Pandoro Gate” e ancora una volta, Chiara Ferragni da Cremona, torna protagonista di fatti che nulla hanno a che fare sulla sua attualità: fashion, patinata, dorata in auge, sino, più o meno, alla metà di dicembre, quando è scoppiato il cosiddetto ‘Caso Pandori’. Già lo scorso 1 gennaio, su TikTok è iniziato a girare un video, un filmato girato nel centro di Roma, in Via del Babuino 152, precisamente nel negozio, romano, della Ferragni. L’imprenditrice digitale ha uno store proprio nella storica via della Capitale. Lì, sulle vetrine e sulla targa con il logo del brand, sono apparse delle scritte ingiuriose. La prima, sotto al famoso occhio con la scritta “Chiara Ferragni” è “bandita”. La seconda, invece, riporta la parola “truffatrice” ed è stata scritta sulla lastra della vetrina dietro alla quale un manichino indossa un vestito rosso di paillettes, un braccialetto e una pelliccia chiara sopra le spalle.

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Stando a quanto riportato dai media tutto è già stato cancellato, ma in tanti, durante la passeggiata per il primo dell’anno, si sono fermati a vedere le scritte vandaliche, rimanendone colpiti. E qualcuno le ha pure commentate.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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