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Donatella Versace difende i Ferragnez: “Non capisco perchè Chiara Ferragni dovrebbe scusarsi”

In tanti attaccano l'influencer di Cremona, ma c'è comunque chi la difende via web

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“Vorrei sapere esattamente di cosa si debba scusare Chiara”. Mentre impazza la polemica contro Chiara Ferragni e l’azienda Balocco, c’è chi si schiera con l’influencer di Cremona. È Donatella Versace, stilista, imprenditrice e sorella di Gianni, il fondatore del noto marchio di alta moda. “Lei e Fedez hanno fatto sempre beneficenza. Era l’azienda che doveva versare il contributo.

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Loro sono un esempio per l’Italia e per i giovani”: così ha scritto Donatella, in un commento a un vecchio post Instagram della Ferragni riporta Open. Nei giorni scorsi, l’Antitrust ha condannato con una multa di un milione di euro due società collegate all’influencer per pratica commerciale scorretta. Il riferimento è al pandoro “griffato” realizzato in collaborazione con Balocco.

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Per l’Antitrust, Chiara Ferragni ha fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro ‘griffato’ avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino”. Ma la donazione di 50mila euro, invece, era stata fatta mesi prima e l’imprenditrice avrebbe incassato dall’iniziativa una cifra cospicua. Quindi, mentre tutti non perdono l’occasione di attaccare lo ‘Stile Ferragnez’, c’è chi difende la coppia più social d’Italia.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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