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Emma Marrone: “Amami è forse la canzone più potente che mi rappresenta”

È un 2023 magico per l’artista salentina. E il 2024 potrebbe andare meglio

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Emma Marrone,  come giustamente hanno sottolineato quelli di Radio Italia, beh è un’artista trasversale, capace di emozionare, emozionandosi, duettando con personaggi diversissimi tra loro, come Tony Effe e Andrea Bocelli. Lei ha spiegato come fa: “È un risultato che ho ottenuto preannunciando sin dall’inizio della mia carriera il fatto di non volermi etichettare o farmi etichettare dagli altri. Questo mi permette di cantare con tutte le persone con le quali ho avuto a che fare e di collaborare anche con dei giganti”.

Intanto “Souvenir” è fra i 3 dischi di artiste donne che sono finiti in cima alla classifica in Italia nel 2023. Radio Italia le ha chiesto come mai, secondo lei, così poche donne sono riuscite a raggiungere la vetta e ci ha risposto così: “Non mi piace parlare di quote rose anche nella musica perché sennò sembra che le donne debbano arrivare prima a prescindere. È bello quando i dischi arrivano primi perché c’è della grande qualità e del grande lavoro dietro, a prescindere che siano di artisti uomini o di artiste donne”.

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Ah… in “Souvenir” ci sono brani che spaccano, come “Mezzo mondo”, “Iniziamo dalla fine” e “Amore cane” con Lazza, ma qual è la canzone più potente di Emma secondo l’artista? “Forse quella manifesto, che più mi rappresenta, è ‘Amami’. Ha avuto un grandissimo successo e non posso azzardarmi a non cantarla live, altrimenti i miei fan mi distruggono”.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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