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La Juve ha il suo Gatto (Gatti) e la sua Volpe (Allegri). Serve davvero un Conte?

Sicuri che mister Massimiliano Allegri non è meglio o uguale ad Antonio Conte?

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Ancora una volta decisivo, dopo aver segnato il gol vittoria contro il Monza una settimana fa, Federico Gatti si è ripetuto e ha deciso anche la partita di venerdì sera tra la Juventus e il Napoli. Il difensore, nelle scorse ore, ha celebrato il gol vittoria segnato con un post su Instagram, con un messaggio diretto ai suoi follower: “Dai campi di periferia a queste notti qui. Solo una certezza: la fame non cambierà mai!”, ha scritto il difensore.

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Al termine del match contro il Napoli il tecnico livornese ha elogiato il centrale: “Gatti è molto pericoloso quando è in area avversaria, non fa gol a caso. Gli attaccanti torneranno a fare gol sicuramente. Per Vlahovic sono solo crampi, ha lavorato bene, così come Chiesa”.

Ah intanto, attraverso un video pubblicato su X, venerdì scorso, la Juve ha documentato la grande gioia di Allegri, che ha abbracciato a uno a uno tutti i suoi giocatori: da Rabiot passando per Nicolussi Caviglia fino ad arrivare a Chiesa e, ovviamente, al match-winner Gatti che ha stretto con particolare forza e affetto. Lo stesso Gatti è stato festaggiato dal social media manager della Juve con un “Miao” sullo stesso account X.

Ma siamo sicuri che col suo Gatto (Gatti) e la sua Volpe (Max Allegri), la Juve per ritornare a vincere abbia bisogno di un Conte? Mah

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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