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Emma Marrone ricorda Giulia Cecchettin: “Abbiamo perso una sorella. L’amore non è possesso”

Nella prima tappa del suo tour 'In da club' a Padova, l'artista ha ricordato l'ennesima vittima di femminicidio

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Attenta, sul pezzo, dentro le cose quotidiane… Emma Marrone durante la prima tappa a Padova del tour ‘Souvenir in da Club’, ecco ha fatto sentire la sua voce sulla terribile tragedia della povera Giulia Cecchettin, la giovane 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta.

giulia cecchettin
Giulia Cecchettin e Filippo Turetta

Ecco il pensiero dell’artista: “Una ragazza si sarebbe dovuta laureare dopo tanti sforzi, dopo tante sofferenze che aveva già passato nella sua vita. Questa ragazza doveva prendere la sua laurea e realizzare il suo sogno e questo non è successo perché qualcuno ha deciso per lei, per il suo destino. Questo mi addolora tantissimo perchè abbiamo perso un’altra sorella, un’altra amica, un’altra donna. La 105ima dall’inizio dell’anno. La cosa che mi ha sconcertato ancora di più è che quando sua sorella Elena, sangue del suo sangue, ha detto quello che pensava i commenti che si sono avvicendati sotto le sue parole erano ancora più vomitevoli, meschini, ignoranti, schifosi. Se mi lasci, mi ammazzo non vi stanno amando, sono persone che non stanno bene. Quando vi chiedono di vestirvi in un modo diverso non è gelosia perchè vi amano è possessione, ma anche ignoranza. Soprattutto alle giovani ragazze non confondete l’amore con la possessione. Mi rivolgo soprattutto agli uomini perchè la cosa che mi dispiace ancora di più è che quando succedono queste cose sono sempre le donna a cercare di cambiare le cose, organizzare qualcosa. Anche voi uomini mettetevi al nostro fianco e vorrei che qualche volta qualche bel gesto partisse proprio da voi. E’ difficile parlare di questi temi da un palco e in poco tempo ed io a volte, preso dalla rabbia, rischio di essere fuori luogo e non dentro le righe, ma basta. Veramente basta, è imbarazzante quello che sta succedendo e non ci rendiamo conto che stiamo andando a finire in un buco nero enorme”.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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