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Gigi Maifredi a gamba tesa contro Max Allegri: “Il ‘cortomuso’ è un’offesa al calcio’

Nei giorni che precedono il big match Juve - Inter, l'ex trainer bianconero ha stroncato la tattica 'Allegriana'

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Gigi Maifredi, ex allenatore della Vecchia Signora, nei giorni scorsi, in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com ha parlato così della prossima sfida tra Inter e Juve, big match di campionato: “Allegri non ha in testa un qualcosa di scoppiettante, da lui mi aspetterò una partita molto tattica e di ripartenza. Il pallino del gioco lo lascerà in mano all’Inter, bisognerà vedere se Inzaghi vorrà o meno fare la partita. L’Inter sarà un bel banco di prova: se dovesse riuscire a superarlo, la Juve acquisirebbe ancora più autostima. Non è che in questo momento ce ne sia moltissima. Vediamo quel che succederà. La Juventus difficilmente riesce a fare la partita, ma attendere e ripartire è un qualcosa di radicato nella mentalità dell’allenatore. Allegri vive soprattutto di contropiede, su questo bisogna esser onesti. Nel periodo d’oro, ovvero quello dei 5 scudetti di fila, allenava delle squadre piene zeppe di campioni, poteva vincere due Champions ma non c’è riuscito. Il famoso ‘cortomuso’ è una offesa al calcio, perché non ti compete se sei una squadra forte. Poi Varenne non vinceva mai così, in dirittura li staccava sempre tutti ed è quello che ad oggi la Juve non riesce a fare. Allegri fa di necessità virtù, poi anche i muri sono consapevoli del fatto che Chiesa giochi meglio sull’esterno. Lui vuole avere la porta di fronte, non è l’attaccante che vive nel difendere il pallone e gioca di spalle. Non credo che cambierà il modulo, per cui mi aspetto il classico 3-5-2 con Kean e Chiesa in avanti per cercare di scardinare la forte difesa avversaria”. Gli juventini padroni di casa arrivano all’appuntamento con diversi problemi di formazione a causa di molti infortuni patiti in quest’ultimo periodo. L’ultimo a dare forfait è stato l’esterno americano Timothy Weah, che ancora non ha recuperato dal problema muscolare e dovrebbe ritornare in campo ai primi di dicembre. Pure i nerazzurri comunque hanno problemi di formazione, soprattutto in difesa dato che Pavard e Bastoni sono out causa infortunio.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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