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Davide Simonetta e il suo Sanremo da record: “Non mi dispiace muovermi nell’ombra”

Sabato 4 febbraio Crema si scoprirà città Festivaliera

Intervista di Fronte del Blog a Davide Simonetta nell’anno in cui arriva a Sanremo come autore e produttore: “È stato un piacere immenso aver interagito con Mengoni, Tananai e Manuel (Rosa Chemical)”

davide simonetta
Davide Simonetta

Già, pure quest’anno il parterre degli autori delle 28 canzoni che si contenderanno la vittoria finale al Festival di Sanremo 2023, si annuncia particolarmente vario, ricco, ispirato e variegato. In gioco nomi importanti, professionisti che hanno costruito le basi del nuovo pop nazionale, artisti del calibro di Davide Petrella, Dardust, Big Fish, Federica Abbate, Paolo Antonacci, Jacopo Ettorre, Davide Simonetta, Damiano David il leader dei Maneskin, che firma il brano di Mara Sattei, Calcutta che co-firma la canzone che porterà Ariete sul palco. Lo stile di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari è nella canzone che porterà Leo Gassmann, la scrittura de La Rappresentante di Lista è per i Cugini di Campagna, a scrivere per Anna Oxa è arrivato Francesco Bianconi, leader dei Baustelle e autore di canzoni come “Bruci la città” di Irene Grandi.

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Il caso di Davide Simonetta

Da sottolineare il caso, positivo, da record, di Davide Simonetta, autore, produttore e compositore cremasco, tra i più ispirati, “attore protagonista”, udite, udite … di ben tre pezzi sanremesi, brani cantati all’Ariston da Marco Mengoni (“Due vite”), Tananai (“Tango”) e Rosa Chemical (“Made in Italy”). E con Simonetta da Bagnolo Cremasco, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere…

Anche questo giro, dietro le quinte delle canzoni festivaliere scelte da Amadeus c’è un po’ il gotha dei compositori, autori, produttori e arrangiatori dell’Italia in musica.

Caratteristica comune, questa, a ogni edizione sanremese. La novità è che ci sono cantautori e cantanti che scrivono, solitamente per loro, i quali, nella fattispecie hanno scritto e composto per altri colleghi.

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E ci sei tu che, insieme ad altri tuoi colleghi hai creato ben tre pezzi per interpreti molto diversi tra loro… 

Già ed è un piacere immenso aver interagito con Mengoni, Tananai e Manuel (Rosa Chemical). Sai a me piace tutta la musica e, nei brani in gara ho potuto comporre in vari generi. 

Sbaglio o c’è più attenzione, rispetto al passato, a chi lavora alla stesura della canzone?

Allora per quanto mi riguarda non mi dispiace muovermi, diciamo, nell’ombra, ma quello che hai detto non è sbagliato e, beh è giusto in fondo entrare nei dettagli.

Avverti il peso di gareggiare con Marco Mengoni e il suo “pezzone” “Due Vite” tra i favoriti per la vittoria finale? 

Mah … con Marco abbiamo fatto un lavoro incredibile, pazzesco e meraviglioso in studio. Non guardo mai all’immediato in tempi di Festival, ma penso al dopo. Un anno fa, Tananai si è classificato all’ultimo posto della classifica, eppure è stato la rivelazione dell’edizione 2022, ha poi fatto un anno stupendo, oggi è tra i più passati in radio, riempie i palazzetti, ma dodici mesi fa chi lo conosceva?

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Che ti aspetti dall’intensissima settimana musicale in Riviera?

Finalmente, dopo due anni, il Covid ci dà tregua e vivremo un Festival normale, intensivo e voglio godermelo appieno. Tra l’alto soggiornerò in un albergo in centro storico, vicino al teatro, in modo da respirare l’evento in tutto e per tutto. Sai se guardo indietro vedo che ho fatto tanta strada raccogliendo tantissimo e non so se è possibile fare meglio.

Davide Simonetta
Davide Simonetta

Amore, introspezione, ballate e melodia, pur riadattata, tipica sanremese sembrano essere gli ingredienti principali del Festival della canzone Italiana 2023…  

Sanremo è quella roba lì, poi può capitare vincano meritatissimamente i Maneskin, ma la tradizione musicale nazionale, ovviamente rivista e interpretata in vari stili, è quella da sempre. 

Chapeau a Davide Simonetta, artista creativo che sta scrivendo pagine importanti della storia musicale italiana.  

Nota a margine, per presentare infine un evento benefico, a favore di Anffas di Crema e CRE Centro riabilitazione equestre ‘Carla Baccanelli Tolotti’, a tre giorni dal via della settantatreesima edizione del Festival di Sanremo: una serata concerto a tutto Sanremo al Teatro San Domenico di Crema che racconti quanta passione scatena anche a livello locale la manifestazione musicale più pazza del mondo. Questo è il succo di Cremaschi in riviera, evento voluto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Crema Giorgio Cardile in collaborazione con la Fondazione Teatro San Domenico, nata da una idea di Emanuele Mandelli.

L’evento sarà sul palco del San Domenico sabato 4 febbraio dalle ore 21. Il ricavato dei biglietti d’ingresso – prezzo fisso 10 euro – sarà devoluto equamente tra Anffas di Crema e CRE Centro riabilitazione equestre ‘Carla Baccanelli Tolotti’.

Cremaschi in riviera sarà una serata molto variegata, tra musica, teatro e uno sguardo all’attualità e alla storia dei cremaschi a Sanremo; condurrà la serata il PopSindaco Gianluca Savoldi, più volte inviato a Sanremo per stampa e tv locali.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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