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Vincere lo scudetto e vendere il Napoli: è la pazza idea di De Laurentiis?

Venerdì big match con la Juve al Maradona di Napule

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Ebbene, nonostante il primo, meritatissimo, pesante, pensante e prezioso primo posto in classifica del team allenato da mister Luciano Spalletti, uno degli argomenti più gettonati in ambito calcistico, è quello relativo a un possibile passaggio di mano del Napoli. Sono stati molteplici i rumors, nei giorni scorsi, sulla possibile cessione della società da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, sul quale pare ci siano gli interessamenti di imprenditori americani, messicani e anche degli Emirati Arabi.

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I soliti bene informati, all’ombra del Vesuvio, comunque assicurano che, nonostante le voci, il Napoli non è in vendita. Del resto, a sostegno di tale tesi, forse basta la determinazione, con la quale l’imprenditore cinematografico e del pallone, continua a lottare in Lega Calcio per smuovere le società dallo stallo degli ultimi tempi, invocando una riforma vera della Serie A (riduzione a 18 o addirittura a 16 squadre), auspicando la necessità di un consiglio direttivo composto dalle società big (le otto più importanti) con poteri decisionali e operativi, insistendo per una gestione dei diritti tv che riesca, sul serio, a cancellare la pirateria e ad alzare gli introiti che negli ultimi anni si sono ridotti in maniera preoccupante.

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Eppure, nonostante l’impegno e il sostegno al Napule capolista, i sussurri legati al passaggio di testimone, dopo la vittoria dello scudetto, per concentrarsi esclusivamente sul Bari, col direttore generale Giuntoli in partenza per Torino, sulle sponde bianconere del Po, mah non si placano. Ma andrà veramente così? Lo scopriremo vivendo. E venerdì sera, allo stadio “Diego Maradona” arriva proprio la Juventus a “Corto Muso” di mister Max Allegri.

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Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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