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Massimo Brambati: “La dirigenza della Juve non mi convince”

Quando parla il procuratore opinionista lascia sempre il segno

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Già a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ecco è tornato a parlare, nei giorni scorsi, l’ex calciatore e procuratore Massimo Brambati. E quando parla, l’opinionista, molto informato sui fai,  in è mai  banale. E spesso lascia il segno.

Dybala, sembrava fatta per l’Inter ma ora c’è stata una frenata. Come andrà a finire?
“Non mi sembra che ci sia tutta questa fila per averlo. Certi top club d’Europa non si sono avvicinati, questo evidenzia il fatto che il giocatore non ha fatto così bene da poter avere così tanto appeal in Europa. Come mai nessuno si avvicina? Una domanda dobbiamo anche farcela. Al Tottenham glielo hanno offerto ma ha risposto picche. Quando prendi certi giocatori poi devi lasciargli spazio, non puoi lasciarlo in panchina. E se hai già Lukaku e Lautaro, all’Inter avresti da gestire una situazione che va fatta da tecnici bravi in questo aspetto. E’ gestito da un procuratore che non è un procuratore e si vedono gli effetti. Viene gestito malissimo. La Juve offrì 7,5-8 più bonus, ma il procuratore bussò all’Inter. La Juve è venuta a saperlo e per questo ha chiuso le porte”.

C’è chi dice però che ha giocato più di Pogba:
“Sono due situazioni diverse. Pogba qualche situazione in più di mercato rispetto a Dybala l’ha avuta. Si può discutere a livello tecnico Pogba, ma su Dybala ripeto: strano che i top club non abbiano pensato a lui”. 

Inter, uno è di troppo in attacco. Chi sarà il sacrificato?
“Sta proprio vedendo chi far uscire per far posto a Dybala. Dzeko costa 7 milioni di ingaggio, così come Sanchez. Non è facile trovare una squadra che paghi questi ingaggi. Molto probabilmente dovrà accontentarsi di pagare l’ingaggio. A meno che per Dzeko non trovi la Juventus”.

Juventus ancora ferma sul mercato:
“La dirigenza della Juve non mi convince. Serve qualcuno che possa dire la sua a livello calcistico e Arrivabene non può farlo. Aspettiamo però perché il mercato finisce a fine agosto, l’anno scorso mi fregarono e misi la Juve tra le prime e poi hanno venduto Ronaldo e ha inciso tanto”.

Così parlò Massimo Brambati.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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