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Alessio Tacchinardi, neo tecnico del Lecco: “Juve conviene tenere De Ligt?”

Il calciomercato è entrato nel vivo, urge stringere i tempi

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Neo allenatore del Lecco in serie C, tecnico pragmatico ed ex calciatore pure della Juve, Alessio Tacchinardi a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha parlato delle trattative di mercato juventine nelle scorse ore…

Juve, rimarrà ancora De Ligt?
“Dipende dalle offerte. La Juve ha fatto un investimento importante non ripagato finora. Non ho visto una crescita di personalità e anche nei difetti non è riuscito a migliorare. Basti vedere cosa ha fatto nella finale di Coppa Italia. In tre anni poteva e doveva imparare di più. Oggi di difensori forti non ce ne sono, o sono pochi. Per questo la Juventus deve valutare bene. Non so cosa abbia in testa la Juve per la coppia di centrali, ma sicuramente De Ligt è forte, anche se non è migliorato da quando è arrivato”.

Ritorni eccellenti come quelli di Pogba e Lukaku: quale sarà il più decisivo?
“Sono tutti e due giocatori che si decurtano l’ingaggio, vanno per fare una grande stagione. Mentalmente arrivano per fare un campionato importante, quindi spostano tanto. Lukaku è stato via solo un anno ma Pogba è da diverso tempo che è fuori. Se hanno la testa giusta, possono spostare ancora entrambi”.

Juve troppo attendista sul mercato? E’ indietro rispetto alle altre?
“Che non diventi come il discorso Ronaldo. La Juve insegna che il piano A, B, C e D ci deve essere. Se la Juve ha sicuro Di Maria ok, ma se salta in aria devi cercare un altro giocatore. Ecco perché la Juve mi sembra più sorniona, parla poco ma ha le idee più chiare per colmare i propri buchi. Sono curioso di vedere la strategia Juve. I parametri zero hanno faticato negli ultimi anni, mi aspetto che si faccia qualcosa anche con qualche talento”.

 

Già tutti i torti non ha Tacchinardi da Crema: un piano B, ecco ci vuole sempre.

Stefano Mauri 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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