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Emanuele Mandelli, musicologo cremasco: “I Maneskin? Li preferisco quando cantano in italiano”

E sui pezzi estivi più gettonati: “Davide Simonetta, autore e produce, protagonista tra Fedez e Antonacci”

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Scrittore, grafico, giornalista, Blogger, gourmet, opinionista, caricaturista, musicologo, sanremologo, uomo di cultura e arte: ecco siamo tornati a scambiare due chiacchiere con Emanuele Mandelli da Crema, Bella Persona creativa.

Il cremasco Davide Simonetta, autore, produttore e compositore, tra i più richiesti e attivi sulla piazza, pure quest’estate, interagendo con Fedez e Biagio Antonacci è tra i protagonisti delle Hit estive…

Ricalcando un pochino l’azzeccato tormentone “Mille” dell’estate scorsa, a questo giro, il pezzone “La Dolce Vita”, molto melodico stile anni Cinquanta e Sessanta, la premiata, qualificata e premiante ditta Fedez & Simonetta, coi preziosi apporti di Tananai, autentico personaggio attivissimo sui social e la bella voce di Mara Settai, certamente lascerà il segno. Per quanto riguarda il grande ritorno di Antonacci, pur non essendo un artista sintonizzato sui miei gusti, devo dire che la canzone “Seria”, confezionata per lui da Simonetta, non è per niente male, si ascolta e gira tanto.

Meno reggaeton e più melodia italica: si conferma, quindi, la tendenza dei tormentoni musicali italiani in essere da due anni a questa parte?

Sì diciamo di sì. In particolare, musicalmente parlando, il Pop degli anni Novanta, con gli interpreti di allora, la fa da padrone e “Tribale” di Eldoie richiama “Festival” di Paola e Chiara, mentre “Ama” di Eros Ramazzotti spopola. Sulla falsa riga di questa tendenza metto anche la poc’anzi menzionata canzone di Biagio Antonacci.

Amadeus, Deus Ex Machina del Festival di Sanremo, all’Ariston vorrebbe riportare, in qualsiasi veste, l’immensa Mina da Cremona.

E fa bene, ma dubito vada in porto questo disegno.

I pezzi che ancora fanno notizia dall’ultima kermesse festivaliera?

“Ciao Ciao” di La Rappresentante di Lista, poi comunque resiste, dall’edizione festivaliera 2021 “Musica Leggerissima”. Ah … Colapesce e Dimartino, interpreti di quest’ultimo successone, attualmente spaccano con Fabri Fibra in “Propaganda”.

Concerti e feste stanno ripartendo, se non sono già ripartiti?

Abbiamo bisogno di normalità e ripartenze…

Piove in discoteca di Tommaso Paradiso fa mare e ombrellone, no? 

Non è estate del resto senza un pezzone dell’Antonello Venditti dei nostri giorni…

I Maneskin ormai sono mondiali…

Sì e lo è soprattutto il loro sound. Supermodel non mi fa impazzire, ma strizza l’occhio al mercato estero. Damiano lo preferisco quando canta in italiano.

Stefano Mauri 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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