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Davide Caleffi, viticoltore cremonese: “La Slovenia ha un’incredibile voglia di vini italiani”

I vini naturali ancestrali italiani sempre più richiesti all’estero

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Sempre di corsa, il lavoro chiama: intercettato al telefono, di ritorno dalla Slovenia, previo passaggio da Milano, mentre (tanto per cambiare) stava lavorando nell’azienda agricola di famiglia, a Spineda (enclave cremonese nelle terre mantovane), ma pronto a ripartire per la Croazia, Davide Caleffi  ha una vita intensissima (e suo fratello Emanuele non è da meno).

CALEFFI

Che ci facevi martedì scorso in Slovenia?

Mi fai dire una cosa prima di risponderti?

Prego…

Da quelle parti, nel cuore dell’Europa che stizza l’occhio all’est, sono avanti anni luce e hanno una capacità di spesa e una voglia di vino italiano incredibile. Abbiamo sempre guardato verso quelle zone con distacco, ma io ho trovato gente desiderosa di lavorare e città belle, vive e in costante crescita. Detto questo, invitato dal mio importatore, nella meravigliosa terra slovena ci sono stato per un evento promosso da clienti del settore Ho.Re.Ca (bar, ristoranti e alberghi). E la stessa cosa dovrei fare nei prossimi giorni in Croazia. Lunedì prossimo sarò invece a Modena per la giornata di Proposta Vini, il mio distributore.

Hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori sloveni i tuoi vini?

In generale i vini frizzanti esercitano il loro fascino in quei territori dove, per farla breve, bolle e mossi, appunto mancano tra gli autoctoni. E nella zona di straordinarie malvasie, la nostra Le Regone Malvasia, beh …. sì ha intrigato e attirato parecchie attenzioni.

Altre novità in cantiere?

A luglio partiremo con i magici venerdì caratterizzati dall’aperitivo estivo in vigna e poi sto aspettando notizie dalla Cina.

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In che senso?

I rossi fermi: Ancellotta in purezza Le Regone Terra Forte e il Cabernet Sauvignon, insieme alle bottiglie di altre 1000 cantine italiane sono protagoniste del Best Wine China. Ripeto, attendo news: se tutto andrà bene saremo tra le cinquanta migliori aziende vitivinicole italiche premiate, con interessanti sviluppi di potenziale business per il futuro. E con notevole spazio: particolare non indifferente, sui media cinesi.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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