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Lucio Dalla, a dieci anni dalla sua morte, il ricordo del giornalista e amico Marino Bartoletti

Quanto manca il cantautore bolognese alla musica italia e non solo: è giusto ricordarlo

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Lucio Dalla, il commovente ricordo di Marino Bartoletti a dieci anni dalla morte del cantautore bolognese: “A volte mi aspetto che Lucio mi faccia un agguato dietro le colonne di Piazza Santo Stefano o salti fuori ululando da Corte Galluzzi”

 

Dieci anni! Non ci volevo e per certi versi non ci voglio ancora credere! Dieci anni oggi. Tanti, troppi… Eppure mai passati. A volte mi aspetto che Lucio mi faccia un agguato dietro le colonne di Piazza Santo Stefano o salti fuori ululando da Corte Galluzzi. E che mi racconti una balla delle sue: chessò che è stato rapito dagli alieni o semplicemente che tutti noi abbiamo preso un abbaglio.

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“Voglio però ricordarti com’eri” ha scritto il suo amico Francesco G. Io invece voglio ricordarti come SEI! Matto e meraviglioso! Due giorni fa sono andato a casa tua. Avevo bisogno di farlo. Ti ho cercato nel tuo studio (mi sono persino seduto alla tua scrivania dove ho sfiorato il testo originale di “Caruso”), ti ho cercato nel salone delle “colonne”, ti ho cercato nella sala della musica dove ho accarezzato il tuo clarinetto, ti ho cercato nella  camera da letto sotto ai tuoi angeli, ti ho cercato naturalmente nella “Stanza dello scemo” che era la tua preferita. Momentaneamente non t’ho trovato. Ma non mi arrendo

Così postò via social Marino Bartoletti: giornalista, scrittore, presentatore televisivo, opinionista, musicologo e sanremologo.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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