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Juventus: ascolta due tuoi grandi ex: De Ligt e Dybala devono restare, sono il futuro

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Luciano Moggi e Claudio Marchisio tornano a dire la loro sulla Juventus

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Due grandi ex juventini: un ex calciatore e un ex dirigente, a modo loro hanno parlato, recentissimamente di cose bianconere. Il comun denominatore dei loro interventi? Non perdere un grande difensore e u attaccante. Ma procediamo con ordine.

Alla Gazzetta dello Sport, Claudio Marchisio ha parlato della Juventus del presente, quella post mercato, e della squadra del prossimo futuro: “L’aria in spogliatoio è cambiata, ora c’è entusiasmo e questo conta, ma l’Inter per la rosa e il Milan per il gioco mi sembrano ancora superiori. Come risolvere il dilemma Dybala? Io credo che, se la Juve vuole avere uno zoccolo duro, sia obbligata a costruirlo da subito. Dybala e De Ligt non puoi perderli, per talento e carta d’identità devi tenerli. Con Chiesa, Vlahovic e altri, sonoilfuturo”.

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Luciano Moggi, invece, ex General Manager di una grandissima Juve ha parlato d’Europa e futuro…

“In Champions League, la Juventus non conta a livello competitivo. Si cercherà di andare avanti il più possibile, ma non facciamoci idea che di possa fare grandi cose, almeno per quest’anno. Poi, magari, la Juventus si riproporrà per il prossimo anno. De Ligt è il sostituto naturale di Bonucci, quindi, deve esserci, perchè rappresenta il futuro della Juventus. Per quanto riguarda Zaniolo, personalmente, lo vedo un giocatore che potrebbe fare grandi cose, ma che potrebbe fare confusione, perchè è uno di quei giocatori a cui dai una maglia, atleticamente è prestante, tira in porta nella maniera giusta, però non sai se hai preso un centrocampista, una mezzapunta, un esterno o un attaccante. Non avrei dubbi: per la gioventù, prenderei Zaniolo, ma, per la qualità e soprattutto per l’impiego in una squadra che deve competere, scelgo Pogba tutta la vita“.

Così parlò Lucianone Moggi.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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