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Emanuele Mandelli, musicologo e sanremologo: “Dopo la svolta Rock coi Maneskin, a Sanremo 2022 potrebbe rivincere la tradizione”

Il giornalista e scrittore cremasco, grande appassionato ed esperto di musica lancia il festival 2022

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Giornalista, scrittore, musicologo, cantautore, musicista, sanremologo d’autore, libero pensatore e, soprattutto, bella (tanto schiva quanto appassionatamente intelligente) persona sempre sul pezzo: queste e tante altre belle cose è Emanuele Mandelli, cremasco di razza connesso col mondo. E con lui, per anticipare qualcosa sul Festival di Sanremo 2022 che verrà, volentieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere …

Che cast ti sembra quello confezionato, a questo giro, da Amadeus, Deus Ex Machina della kermesse sanremese?

Meno moderno, o meglio, più bilanciato tra tradizione e modernità, rispetto alle due ultime edizioni.

C’è qualche artista che potrebbe recitare il ruolo dei vincitori morali alla Colapesce con Dimartino per intenderci che, di fatto, con “Musica Leggerissima” spaccarono?

Domanda difficile oserei dire Rkomi, ma occhio pure a Sangiovanni e Ad Aka7ven.

Hai già un tuo favorito?

Mah dovrei conoscere le canzoni e i relativi testi, ma non vedo un favoritissimo a oggi. Se però devo azzardare un nome mi butto sull’accoppiata Mahmood e Blanco, con quest’ultimo, cantante lanciatissimo e interessante, indirettamente già entrato in polemica con Tha Supreme. Emma ed Elisa comunque non scherzano, senza dimenticare quei pezzi da novanta di Gianni Morandi e Massimo Ranieri, e ancora  Le Vibrazioni, La Rappresentante di Lista e Noemi. Sai una cosa poi…

Dimmi…

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Dopo la vittoria rock dei Maneskin, a febbraio 2022 potrebbe rivincere la tradizione.

A proposito, tra gli esclusi o presunti tali ci sarebbero nomi pesanti…

Boomdabash, The Kolors, Gabbani, Povia, i soliti Jalisse e tanti altri ancora…

Ma possibile che i Jalisse non trovino mai un posto in gara?

Ma si divertono assai lo stesso a prestarsi a tale “giochino mediatico” i due cantanti. E’ in fondo tutta pubblicità, no?

E di Achille Lauro che mi dici?

Sta al Festival di Sanremo di questi anni come Toto Cutugno stava a quello degli anni Ottanta, nel senso che è sempre all’Ariston. Non penso punti a classificarsi nei primi posti, ma c’è curiosità intorno a lui, soprattutto poiché aveva lasciato intendere di voler lasciare la musica per dedicarsi ad altro, invece sarà ancora là…  

 Ah … dato a Emanuele ciò che è di Mandelli, RadioFestival indica il favorito per la vittoria finale tra queste nomination: Gianni Morandi (gran pezzo di Jovanotti per lui), Emma, Elisa e Mahmood e Blanco. Andrà davvero così? 

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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