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Mario Barbieri, opinionista e calciofilo: “Il Milan deve ringiovanirsi, Ibra in campo cammina”

Mister Stefano Pioli se la prende col terreno di San Siro e ora penserà solo al campionato

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Fuori dalle Coppe Europee la truppa rossonera milanista punterà tutto sul campionato? Sì, ma torniamo un attimo a martedì scorso, quando il Liverpool ha dato un altro dolore sportivo al Milan, che è stato sconfitto per 2-1 a San Siro. Milan fuori dalla Champions League quindi, ma anche dall’Europa League, perché i rossoneri sono arrivati ultimi nel girone e dunque chiudono già a dicembre la propria avventura europea. Stefano Pioli dopo la partita si è presentato ai microfoni di Sky, non ha cercato scuse, il Liverpool era più forte e serviva un’impresa, ma l’allenatore si è comunque lamentato del terreno di gioco di San Siro, non adatto per una partita così importante.

Questo il commento di mister Pioli in Tv, dichiarazioni poi riprese da Fanpage  e Dagospia: “Credetemi, il campo di San Siro in questo momento non è un terreno adatto. Ho parlato anche con Klopp e mi ha detto ‘Cacchio, Anfield è un’altra cosa’. Ci credo che è un’altra cosa. Poi abbiamo perso e il campo era così per entrambe le squadre, ma il terreno non è buono”.

Da Cremona, o meglio, da Levata di Grontardo, dal suo quartier generale (il ristorante di famiglia Cà Barbieri) nella Bassa Cremonese, Mario Barbieri, oste, cuoco, commerciante enogastronomico, calciofilo, arbitrologo, enologo, opinionista televisivo (Cremona 1 Tv) e tifoso del Milan e della lanciatissima Cremonese protagonista Rock in serie B, così a modo suo, indirettamente, via social, ha replicato al Pioli: “Ibra è un monumento vivente del calcio mondiale, ma ormai in campo cammina e ha fatto il suo tempo, quindi largo ai giovani e il Milan dovrebbe appunto ringiovanirsi in attacco. La Cremonese? Gioca benissimo, è bella da vedersi e … quando i grigiorossi tirano verso la porta avversaria credendoci riesce a segnare”.

Così parlò e postò il Mario e Chapeau per la bottiglia alternativa: “Rosa Serafina” segnalata, da buon enologo, con classe e maestria!

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Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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