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Ancora Playoff: il deludente pareggio irlandese, obbliga l’Italia agli spareggi di Marzo

Nonostante il momento no, il tempo per recuperare energie c'è. Macini è fiducioso

 

 

Quindi, complice il grigio, triste pareggio in Irlanda del Nord, la timida Italia del Ct Mancini (non era infallibile prima, non è un frescone ora), non accede direttamente al Mondiale 2018 in Qatar, ma dovrà passare dalla terribile lotteria playoff a marzo 2022.

Nota a margine: meritatamente campioni d’Europa solo nello scorso mese di luglio, senza avere fuoriclasse in squadra, gli azzurri in questa fase di accesso alla Coppa del Mondo, sfortunati (rigori sbagliati), provati dalle assenze causa infortuni (Chiellini, Verratti, Immobile, Kean), privi di un bomber di razza, mah forse hanno fatto di tutto per evitare gli spareggi, ma l’obiettivo è fallito.

E adesso? Ora bisogna guardare solo avanti, dimenticare ciò che è stato e tornare a giocare leggeri e … crederci. Ecco da Rai Sport, il commento a caldo del Ct Mancini dopo il deludente pari irlandese:

“Questo è un momento così dove facciamo fatica. Abbiamo avuto un’occasione nel primo tempo, queste sono partite da sbloccare subito per giocare più tranquilli. Peccato perchè il gruppo andava chiuso prima di questa partita. Dobbiamo solo ritrovare quello che ci ha contraddistinto anche fino ad oggi. Il gruppo era stato tenuto in controllo, ora recuperiamo le forze. Resto fiducioso per i playoff”.

Sì… come nel 2018 con l’allora Ct Ventura è ancora  spareggi. Speriamo con un esito finale diverso

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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