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Koopmeiners dell’Atalanta è centrocampista da Juve, team che va rinforzato

E il giornalista Michele Criscitiello via social tuona: "Gestito male il post Marotta"

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È un mediano naturale, di piede mancino, molto abile tecnicamente e nell’impostazione del gioco, può ricoprire grazie alla sua duttilità tattica tutti i ruoli del centrocampo, e all’occorrenza può arretrare il suo raggio d’azione giocando come difensore centrale (ruolo in cui ha iniziato la carriera). Bravo nell’unire sostanza e qualità, è molto efficace anche in zona gol, grazie al buon tiro da fuori ed alla qualità sui calci piazzati, sia punizioni che rigori.

Questo secondo Wikipedia, l’essenziale, minimalista identikit del tuttocampista olandese dell’Atalanta Teun Koopmeiners, giocatore giovane, fortissimo, promettente che, alla Juve di Max Allegri manca assai. Nel frattempo, Michele Criscitiello, giornalista sportivo, Deus Ex Machina di Sportitalia ed esperto di calciomercato, sul suo profilo Twitter si è espresso così, attaccando il management juventino: “La Juve ha bisogno di rifondare, ma prima del campo in società. Anche i cicli vincenti finiscono. Pessima la gestione del post Marotta. Nedved inadeguato per il ruolo che ricopre.”

Sì… la palla, in questa delicate fase di ricostruzione, soprattutto passa alla dirigenza, con Maurizio Arrivabene, Pavel Nedved (mister Allegri non si sarebbe stracciato le vesti in caso di un suo addio alla Vecchia Signora, ndr) e Federico Cherubini che, facendo i conti con un budget non elevatissimo, beh dovranno dimostrare di essere all’altezza della situazione rinforzando la rosa (possibilmente) già al prossimo calciomercato invernale di riparazione.

Il poc’anzi menzionato Koopmeiners gioca nella Dea di Bergamo, al massimo potrebbe diventare un obiettivo sensibile nel mercato estivo 2022. Pogba rimane un sogno mostruosamente proibito, al pari dell’attaccante Vlahovic della Fiorentina.

Ergo per quanto riguarda gennaio, chissà magari il belga Witsel e la punta (playboy o vittima della sindrome di Nara?) Icardi, in versione saldi, potrebbero rivelarsi qualcosa in più di una suggestione autunnale, no?

Intanto, ribadito che in campionato stenta, per il momento in Champions League la Juve giochicchia ed è già approdata alla fase a eliminazione diretta, col minimalincisivo 4-4-2 di “Ranierana” (Claudio Ranieri è un grandissimo tecnico) memoria. Chapeau!

 

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Stefano Mauri

 

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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