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Mister Max Allegri: “Siamo una squadra da metà classifica in questo momento”

La Juventus perde anche a Verona è ora è crisi vera. Per Nedved però la rosa è valida

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Venerdì scorso, nonostante le oggettive difficoltà riscontrate sin qui in campionato e una rosa non all’altezza (mancano una prima punta, un playmaker e un laterale difensivo sinistro), il vicepresidente bianconero Pavel Nedved aveva ribadito che l’organico juventino è di livello assoluto. Poi la Vecchia Signora ha perso nuovamente in terra veneta, confermando il momento no e aprendo, ufficialmente, una crisi tecnica e di risultati.

Mister Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta della Juventus contro l’Hellas Verona. Queste le sue parole: “In questo momento le parole non servono a niente, c’è solo da lavorare e da fare. SIamo in una brutta situazione di classifica, bisogna prendersi responsabilità e accettare la realtà. In questo momento siamo una squadra da metà classifica, solo con uno spirito diverso e voglia di vincere qualche contrasto in più ne usciremo fuori. Le qualità della squadra ci sono. Ci tireremo fuori in qualche modo. Martedì abbiamo una partita importante, è inutile piangersi addosso. Non serve a niente, serve solo pensare a quello che dobbiamo fare. Le cose si sistemeranno. Il valore della squadra è ottimo. La differenza è che quando abbiamo avuto paura abbiamo fatto partite da squadra con un punto in classifica. Bisogna uscire reagendo da questo momento e con orgoglio, è la cosa più importante. Affrontavamo una squadra che la mette sul piano della corsa e dei contrasti e tu devi metterti sul piano loro. Poi la partita va avanti e le qualità tecniche possono venire fuori, ma non è che visto che abbiamo la maglia della Juventus dobbiamo vincere per forza contro le squadre di media classifica. Questo bisogna guadagnarselo, il calcio non è fioretto. Quando trovi una squadra come il Verona devi metterti al loro livello. Bisogna essere realisti e lavorare, le parole non servono a niente. Non c’è una grande squadra che abbia vinto senza il rispetto degli avversari. Noi non giochiamo con sufficienza, ma ci manca la voglia di fare la lotta. Il calcio è fatto di contrasti. C’è solo da stare zitti, lavorare e cominciare a fare vittorie. Oggi step quasi finale per il campionato. Pensiamo alla Champions, poi sabato avremo la Fiorentina per ritrovare la vittoria in casa. Si vede tutto negativo, ma serve lucidità. Vedremo chi andrà in campo per dare del suo meglio. In questo momento la prima palla mezza e mezza ci va dentro, ma non è un caso”.
Così parlò mister Allegri e ora tutti al lavoro.
Stefano Mauri
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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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