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Per la serie avanti un altro, pure Bruno critica la Juve. Sul campo d’allenamento intanto Allegri ha dialogato fitto col professor Vercelli

Il match di Champions League col Chelsea incombe, tra le critiche la squadra lavora sodo

 

 

La Juve in campo, sotto gli occhi attenti di mister Max Allegri, dello staff tecnico e del professor (il capo dell’Area Psicologica Bianconera) Giuseppe Vercelli, senza gli infortunati Ramsey (ah che errore far firmare un contratto faraonico al fragile centrocampista gallese), Dybala e Morata, nei giorni scorsi ha lavorato bene per preparare la sfida di mercoledì sera a Torino col fortissimo Chelsea per il secondo turno di Champions League.

Elementi forti, ma caratterialmente da forgiare quali solo per fare due esempi Rabiot e Bernardeschi, per motivarsi al meglio necessitano probabilmente di un “motivatore” (figura assai diffusa nello sport moderno) ad hoc. Per questo il professore Vercelli è spesso avvistato sui campi d’allenamento dei bianconeri?

Intanto, alla corte di Pierino Chiambretti, lunedì scorso 27 settembre, in seconda serata, l’ex difensore Pasquale Bruno, ha criticato aspramente Allegri e Mourinho per l’assenza di gioco di Juve e Roma nel corso della puntata di ieri notte di “Tiki Taka”: “Gli unici che non sanno impostare una squadra sono Allegri e Mourinho. Sono grandi gestori e segli dai grandi calciatori vincono. Quando devono dare un’identità alla squadra, non sono capaci. La Juve è inguardabile, la Roma mezz’ora nel derby è stata inguardabile. Vedi giocare la Fiorentina, Italiano ha dato un’identità alla squadra, idem Sarri alla Lazio. Gasperini in questo è al top mondiale. Gli unici che non ci sono riusciti sono loro due, senza grandi campioni, hanno trovato queste difficoltà”.

Sono quindi un po’ tutti contro la Vecchia Signora, compagine alla ricerca di se stessa e di un nuovo ciclo, ma occorrono tempo, pazienza e fiducia. Tante critiche comunque suonano ingenerose poichè tanto Allegri, quanto Mourinho, coi giocatori giusti, il loro lavoro la sanno fare.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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